Gioco
L’allerta non ferma l’intitolazione a Millu della passeggiata
VICOPISANO. Le disposizioni legate all’emergenza coronavirus hanno costretto a rinviare molti degli eventi di “Rosso di donna”, le iniziative organizzate dal Comune di Vicopisano per la giornata internazionale della donna, ma non l’evento clou: l’intitolazione a Liana Millu della passeggiata tra gli alberi che costeggia viale Vittorio Veneto. Si svolgerà domani alle 12 nel rispetto delle normative emanate dal governo.
«Un altro contributo importante alla memoria – dice il sindaco Matteo Ferrucci – per la quale ho dato delega specifica al vicesindaco Andrea Taccola e per cui ringrazio le assessore Bertini e Franchi e il professor Fascetti. Liana Millu è stata giornalista, scrittrice, insegnante, partigiana, anima della resistenza. È sopravvissuta alla shoah e al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau diventando dopo la liberazione una voce autorevole di memoria. Ha attraversato la sua vita con la forza della verità e il dono di una scrittura bella e potente. È emozionante pensare come d’ora in poi coloro che, e sono davvero tanti fra cittadini, visitatori e turisti, cammineranno in questo meraviglioso sentiero tra gli alberi ricorderanno Millu, la sua storia e la memoria che ci ha trasmesso con dolore e lucidità».
L’iniziativa è stata promossa dal gruppo culturale Ippolito Rosellini, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il consiglio per le pari opportunità. Saranno presenti il sindaco Matteo Ferrucci, le assessore Valentina Bertini e Fabiola Franchi, il presidente del Gruppo Rosellini, Giovanni Ranieri Fascetti, Federico Prosperi della comunità ebraica di Pisa, la presidentessa del consiglio pari opportunità, Marta Galluzzo, il professor Mauro Matteucci, autore di un libro tratto da un carteggio con Millu, “Care ragazze, cari ragazzi” , rappresentanti di Anpi Vicopisano, Anpi Cascina e Anpi della Provincia e di Aned.
Dopo gli interventi saranno fatte alcune letture: una tratta dal Tagebuch: “Quel mozzicone di matita del Meclemburgo”, un pensiero di Piero Stefani, teologo, esegeta e scrittore, profondo conoscitore delle opere di Liana Millu e suo amico, e una di Daniel Vogelmann, direttore della collana “La Giuntina”, che ha pubblicato i libri della scrittrice (e figlio di un ex deportato ad Auschwitz, l’unico italiano presente nella lista Schindler). –
Alessandro Bientinesi
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