Gioco
Trend positivo per la banca di Lajatico, crescono raccolta e la fiducia dei clienti
Bankitalia autorizza due interventi per la vendita delle azioni dei soci. Salvadori nominato amministratore delegato
LAJATICO. Una banca solida che cresce e si avvia ad approvare un bilancio consuntivo del 2019 con risultati positivi e un dividendo per gli azionisti. Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Lajatico nei giorni scorsi ha esaminato i dati della pre chiusura al 31 dicembre 2019, in vista della redazione del bilancio annuale prevista per la fine di marzo. . I dati preliminari confermano il significativo incremento degli impieghi erogati a sostegno delle famiglie e delle piccole imprese, che rappresentano da sempre la clientela di riferimento della Banca. Sono cresciuti a fine 2019 a € 604 milioni (+4, 3% annuo), con un forte progresso dei nuovi mutui erogati nel corso dell’esercizio (+7, 8%). Analogo andamento ha registrato la raccolta diretta.
Ad illustrare l’andamento dell’istituto di credito sono stati il presidente, avvocato Nicola Luigi Giorgi e il direttore generale Daniele Salvadori, nominato amministratore delegato della banca, alla presenza del vicedirettore generale Giampiero Lari. Il 2019 è stato anche l’anno in cui la Lajatico ha sottoscritto un accordo con la Popolare di Cortona, per rafforzare il reciproco legame e i rapporti di collaborazione. Ognuna delle due può acquistare una quota di partecipazione al capitale dell’altra, senza perdere l’autonomia.
I numeri dell’attività e le varie iniziative in corso, fanno ben sperare anche se la situazione attuale, con l’allarme per il coronavirus e le norme sull’accesso al credito per le piccole imprese, induce alla prudenza.
«La raccolta diretta ha toccato il livello massimo mai raggiunto in precedenza (€ 768 milioni, +6, 8% rispetto al 31 dicembre 2018). Un ulteriore forte progresso ha fatto registrare anche la raccolta gestita (+17, 6%)» è stato spiegato dai vertici dell’istituto.
Anche sul fronte della qualità del «portafoglio crediti sono stati realizzati risultati positivi; l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi infatti si è ridotta ad un livello ormai prossimo al 6%, anche per effetto della cessione di un pacchetto di sofferenze, realizzata in corso di esercizio, senza aggravio del conto economico», altri dati forniti.
Il management della Banca ha sottolineato inoltre il positivo rafforzamento del grado di copertura delle inadempienze probabili, passato dal 25% di fine 2018 al 37% al 31. 12. 2019. «A livello economico è atteso un apprezzabile incremento della redditività, sostenuto dalla tenuta del margine di interesse e dal significativo progresso realizzato nei ricavi netti da servizi (+11%)». I dati disponibili al 31 dicembre 2019 confermano infine anche il trend di progressivo incremento dei mezzi propri e della congruità dei coefficienti patrimoniali. Ci sono buone notizie per i soci della Popolare, in risposta al congelamento delle azioni, conseguenza a sua volta di modifiche della normativa che interessa tutte le Popolari.
Banca d’Italia ha autorizzato la PBLaj al riacquisto di azioni proprie, per un importo massimo di 400 mila euro da destinare a due specifiche iniziative. Fino a 75mila euro, per interventi mutualistico-solidaristici: la banca potrà riacquistare le azioni dei soci che si trovino in situazioni di particolare bisogno. E fino a 325mila euro, per realizzare un intervento di sostegno alla liquidità delle azioni da attuarsi per il tramite di un intermediario indipendente (Equita Sim Spa) che opererà senza modificarne il prezzo. Entrambi gli interventi erano stati annunciati a maggio dello scorso anno e approvate dall’assemblea dei soci. Quest’ultima ora dovrà approvare i criteri per l’acquisto delle azioni. Queste ultime (la vendita è iniziata con il primo marzo) sono trattate sul segmento “order driven azionario” del sistema multilaterale di negoziazione gestito da Hi-Mtf Sim Spa, dove vengono trattate azioni e altri titoli emessi da imprese autorizzate all’esercizio dell’attività bancaria. «Stiamo inoltre lavorando alla nascita di un fondo strutturato che metta assieme tutte le banche popolari d'Italia», ha aggiunto Giorgi. —
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