Sicurezza
Sotto osservazione da parte del Comune altre situazioni a rischio
PONTEDERA. Capita sempre più spesso che nei condomini al di fuori del centro storico si verifichino situazioni di particolare tensione tra vicini di casa. Etnie diverse, culture differenti, difficoltà di comunicare e farsi capire.
Sono queste le cause che di frequente portano a discussioni tra i residenti, incomprensioni e, nei casi più gravi, anche a casi di violenza. L’amministrazione comunale da tempo si è posta come obiettivo quello di chiarire le regole della sana convivenza, in modo particolare negli immobili dove la situazione è particolarmente “delicata”. «Abbiamo istituito delle figure di riferimento, che parlano coi condomini e spiegano loro le norme da seguire. Ci sono anche dei vademecum per la convivenza civile, stampati in più lingue, che presto diffonderemo nei palazzi della città», spiega Carla Cocilova, assessore alle politiche sociali. «Purtroppo – prosegue Cocilova – in molti casi abbiamo le mani legate dalle normative nazionali, l’amministrazione non può andare contro la legge». Il problema dei “condomini caldi” riguarda da vicino anche Sonia Luca, assessore alle politiche abitative. «Invitiamo i cittadini a segnalare all’amministrazione i casi di convivenza difficile negli immobili della città. La nostra intenzione è quella di intervenire tempestivamente per risolvere i problemi alla radice ed evitare qualsiasi problema. In questo senso, lo strumento del controllo di vicinato, che permette ai cittadini di segnalare velocemente ad amministrazione e forze dell’ordine situazioni particolarmente delicate nei vari quartieri, può essere di grande aiuto. Mettiamo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione». —
T.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
