Il Tirreno

Pontedera

la tragedia sulla tosco romagnola 

Schianto mortale e fuga: chiesto il patteggiamento

Pietro Barghigiani
La Vespa Piaggio dell’operaio in terra e i soccorritori subito dopo l’incidente
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La Vespa Piaggio dell’operaio in terra e i soccorritori subito dopo l’incidente

Giovane imputato di omicidio stradale con l’aggravante di essere scappato  La vittima in Vespa urtata e sbalzata contro un albero durante un sorpasso

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PONTEDERA. Vuole patteggiare il giovane imputato di omicidio stradale e fuga dopo aver provocato un incidente mortale.

La richiesta è stata formalizzata dai legali di Khalid Edbiri, 22 anni, marocchino, residente a Pontedera, accusato di aver causato con la sua condotta alla guida di un Doblò la morte di Simone Dalla Via, 53 anni, operaio, nonno da poco.

Era il 2 luglio 2019. Il pm Aldo Mantovani ha chiesto il rinvio a giudizio di Edbiri, assistito dagli avvocati Leopoldo Citi ed Elisa Chiocchi. Il gup Giulio Cesare Cipolletta ha rinviato l’udienza per consentire la trattativa tra l’assicurazione del Doblò e le parti civili in modo da arrivare alla definizione del patteggiamento con i tre familiari risarciti (moglie, figlia e padre).Tutti sono assistiti dall’avvocato Ivo Gronchi.

Nella ricostruzione dell’incidente da parte della polizia municipale, Edbiri al volante dell’autocarro Fiat Doblò arrivato all’altezza del civico 3 sulla Tosco Romagnola a Fornacette avrebbe sorpassato la Vespa di Dalla Via a una velocità superiore al limite di 50 km/h in vigore sulla strada.

Non solo. Il giovane non avrebbe neanche tenuto una distanza di sicurezza adeguata dalla Vespa. Di qui il contatto della fiancata destra del Doblò con Dalla Via sbalzato in una frazione di secondo verso il margine destro della carreggiata.

A quel punto il destino volle che nella traiettoria forzata la Vespa finisse la sua corsa contro un albero. E per Dalla Via non ci furono speranze di salvezza. Ad aggravare la posizione dell’imputato aveva influito anche la reazione all’incidente. Quella della fuga. Una corsa di breve respiro. Fu arrestato dalla polizia municipale.

«Ho avuto paura, non pensavo di avergli fatto così male» si giustificò. La fuga dopo aver provocato un incidente mortale con violazione del codice stradale prevede una pena «aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a cinque anni». Simone Dalla Via era diventato nonno da poco meno di sette mesi. Di Pontedera, operaio in un calzaturificio a Fornacette, la sera spesso si metteva in cucina al centro sportivo della Stella Azzurra con la sorella Nadia, a far da mangiare per i piccoli calciatori che frequentano la struttura. Un cuore grande, tra le anime del quartiere del Villaggio Piaggio. Oltre che nell’ambiente sportivo, l’operaio era molto conosciuto anche da chi frequenta la parrocchia del Sacro Cuore. Una perdita non solo per la famiglia, ma per un’intera comunità. —

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