Condominio ostaggio da anni di un inquilino allontanato
L’uomo torna periodicamente a suonare ai campanelli della sorella e dei vicini. Mercoledì 4 marzo la situazione è degenerata
PONTEDERA. Sacchi dell’immondizia, coperte, rifiuti di ogni genere lanciati dalla finestra. Vetri, un computer in mille pezzi. E poi urla, minacce, campanelli che suonano ininterrottamente nel cuore della notte, persone che dormono sul pianerottolo. E un uomo che quasi tutti i giorni si piazza davanti alla porta d’ingresso creando scompiglio in ogni modo e spaventando le famiglie.. Non è il far west. Ma la quotidianità di un condominio di via Falorni, a poca distanza dal canale Scolmatore. Mercoledì mattina l’ennesimo episodio di follia. Il più eclatante dell’infinita escalation, cominciata addirittura tre anni fa. Gli abitanti si lamentano, hanno già presentato numerosi esposti alle forze dell’ordine, sono esasperati. Al centro delle lamentele ci sono i componenti della famiglia che abita al secondo piano dell’immobile al civico 10. Sono in affitto, e al proprietario di casa, al momento della firma sul contratto, avevano fatto sapere che sarebbero state non più di quattro le persone all’interno dell’appartamento. In realtà, stando al racconto dei residenti di via Falorni, la casa è diventata presto un dormitorio, con un via vai continuo di gente per le scale del condominio. E uno dei frequentatori dell’abitazione-albergo – che dovrebbe essere il fratello dell’inquilina – è stato allontanato più volte dalla sorella. Da qui, la sete di vendetta, soddisfatta a suon di blitz notturni all’ingresso del condominio con le dita sui campanelli per ore, liti con gli altri condomini, schiamazzi, atteggiamenti violenti.
Mercoledì 4 marzo l’uomo si è presentato ancora una volta sotto casa della sorella. Dalla finestra dell’abitazione frequentata da non si sa quante persone, per allontanare l'uomo, sono stati lanciati oggetti di ogni tipo. Tanta spazzatura, con pannolini usati e scatolette di cibo sparpagliati nel cortile dell’immobile, a due passi dal marciapiede. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno riportato la situazione alla normalità e consegnato il “disturbatore” alle cure del 118. «Da tre anni viviamo un inferno. Non ce la facciamo più, qualcuno ci aiuti perché siamo davvero esasperati», racconta Rossano Montagnani, residente nel condominio in questione. «In quella casa abitano tante persone, tante altre vanno e vengono a qualsiasi ora. La notte non dormiamo per i rumori che provengono da lì dentro, e quando quell’uomo decide di venire a disturbare la sorella, in realtà disturba anche noi», prosegue Montagnani.
«Qualche sera fa stavo rientrando, e quando sono arrivato al portone l’ho trovato che voleva entrare nelle scale. Mi ha spinto quando ha visto che non volevo farlo entrare – racconta Vinicio Sonetti, anche lui residente al civico 10 – e ha rischiato di farmi del male. Quando riesce a salire, si ferma sul pianerottolo perché la sorella non lo fa entrare. Capita pure che dorma sulle scale. Tutto questo è inaccettabile». Il proprietario dell’abitazione al centro degli episodi di violenza e vandalismo ha ordinato lo sfratto da tempo agli inquilini. Nei prossimi giorni – stando a quanto riferisce il proprietario – dovrebbe intervenire l’ufficiale giudiziario per liberare l’appartamento. «Abbiamo scritto esposti, richiesto l’aiuto dell’amministrazione e delle forze dell’ordine in più di un’occasione – dice ancora Rossano Montagnani – ma finora non c’è stato alcun intervento risolutivo. Siamo stanchi, abbiamo paura per i nostri figli e non riusciamo più a riposare. Mi sono dovuto inventare un dispositivo che disattiva il suono del mio campanello. Quando lui arriva, di notte, e si mette a suonare, io tolgo il suono e torno a dormire. Ma non si può vivere così». —
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