Proteste
Troppe saracinesche giù, via ad un concorso di idee
L’assessore Favale: «Ci affidiamo alle proposte di figure professionali di valore che abbiano dimestichezza coi settori del marketing e delle strategie commerciali»
cascina. Saracinesche abbassate, fondi vuoti, una raffica di cartelli “Affittasi” e “Vendesi”. Il centro storico di Cascina soffre. Il tessuto commerciale fatica a riprendere vita, martoriato dalla crisi e dalle chiusure delle attività. E l’amministrazione lancia un bando per invertire la tendenza. Serve un progetto di rilancio, ma prima ancora serve una figura capace di studiarlo e metterlo a punto nei dettagli. Un professionista.
«I cascinesi preferiscono andare a prendere un caffè a Pontedera piuttosto che entrare in un bar della loro città. Siamo una terra di mezzo, tra Pisa e Pontedera, e soffriamo molto questa collocazione geografica. Dobbiamo trovare il modo di portare gente a Cascina, di rendere unica l’offerta commerciale della nostra città», spiega il consigliere comunale Valerio Lago.
Un concorso di idee per far tornare Cascina allo splendore di un tempo, quando le botteghe degli artigiani davano fascino e prestigio al centro. La proposta è stata lanciata in consiglio comunale attraverso una mozione presentata dalla maggioranza, e approvata senza il parere favorevole dell’opposizione. «Cerchiamo figure professionali di valore, che abbiano dimestichezza coi settori del marketing e delle strategie commerciali. Forniremo agli interessati tutte le carte necessarie per buttare giù un progetto, a cominciare dalle planimetrie dei negozi», dice l’assessore alle attività produttive Patrizia Favale. Il bando è valido dal 26 febbraio ed è indirizzato, come si legge nell’atto ufficiale, «a uno o più soggetti che si costituiscono in un gruppo multidisciplinare con diverse professionalità, a capo dei quali ci sia un soggetto che abbia i necessari requisiti, quali ad esempio l'abilitazione all'esercizio di professioni o iscrizione ad albi professionali, per svolgere o coordinare le attività oggetto della proposta. Non è ammesso che una stessa persona faccia parte di più di un gruppo, né che lo stesso gruppo presenti più proposte distinte, pena l’esclusione del gruppo stesso».
Non possono partecipare al concorso di idee gli amministratori del Comune, i loro coniugi, parenti ed affini fino al terzo grado, i dipendenti comunali, anche con contratto a termine e i consulenti dello stesso ente con contratto continuativo, coloro che hanno rapporti di lavoro dipendente con enti, istituzioni o amministrazioni pubbliche. Il plico, contenente il progetto per far rifiorire il commercio cascinese, dovrà pervenire all'ufficio Protocollo del Comune di Cascina (corso Matteotti 90, 56021 Cascina), entro e non oltre le 12 del sessantesimo giorno dalla data di pubblicazione del bando. Solo per i progetti inviati a mezzo posta farà fede la data del timbro postale di partenza. «Cerchiamo un direttore d’orchestra – conclude l’assessore Patrizia Favale – che sappia far tornare a suonare perfettamente la musica del nostro commercio, per il rilancio di Cascina». —
Tommaso Silvi
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