Il Tirreno

Pontedera

Ruba i candelabri con le offerte e strappa il messale

Marco Sabia
Ruba i candelabri con le offerte e strappa il messale

Il ladro solitario è stato ripreso dalle telecamere. Don Anthony: «Per ricomprarli servono  1.200 euro e dentro c’erano le donazioni dei parrocchiani»

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FUCECCHIO. È entrato in chiesa, sfruttando il fatto che fosse vuota, per rubare due grossi candelabri elettronici, di quelli dove si mette la moneta e poi la candela si accende elettricamente. Non potendo scassinarli sul posto, li ha presi di peso e li ha portati fuori, presumibilmente per “aprirli” con calma una volta datosi alla fuga. È accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì nella chiesa di Galleno (in via della Chiesa), dove da poco ha preso servizio il nuovo parroco don Anthony Padassery, successore di don Udoji Onyekweli (nuovo parroco di Montopoli, Marti e Capanne).

Il ladro, come ha spiegato lo stesso don Anthony, è stato ripreso dalle telecamere, i cui filmati sono adesso al vaglio dei carabinieri, intervenuti poco dopo su segnalazione della guida religiosa. Questa la dinamica del furto: il ladro, giovane, di carnagione chiara e con un accenno di barba (quindi a volto scoperto), è entrato in chiesa; si è diretto all’altare dove – dopo aver fatto una serie di gestacci – in segno di spregio ha strappato anche alcune pagine del messale.

Poi si è concentrato sul “bersaglio grosso”, i candelabri: l’uomo è riuscito a portarli via entrambi, nonostante il peso rilevante, sotto gli occhi della statua della Madonna Assunta in Cielo. Il fatto che li abbia portati via fa pensare che fuori ad aspettarlo ci fosse un complice, munito di auto o furgone per caricarli e poi provvedere a scassinarli in altro luogo.

Il piano originario probabilmente era quello di rompere la serratura dei candelieri e prendere i soldi delle offerte ma – una volta capito che non era possibile – il ladro non si è scoraggiato e ha scelto di rubare gli oggetti sacri per intero. Di sicuro l’obiettivo primario erano le offerte, perché è praticamente impossibile rivendere un candeliere del genere senza passare dai canali tradizionali. «Sono arrivato a Galleno, Pinete e Querce da poco – spiega don Anthony – e finora non c’era stato nessun problema, mentre nelle mie esperienze passate mi ero già imbattuto in situazioni di questo tipo. Devo dire che il ladro ci ha provocato un bel danno: oltre alle offerte, che non toglievo da un po’, ci sono i due candelabri, che costano 600 euro l’uno. Tutto materiale che dovremo acquistare di nuovo».

Il parroco, da par suo, si appella a futuri eventuali “emulatori”: «Qui si viene ripresi dall’impianto di videosorveglianza, spero che i carabinieri individuino la persona». Il furto sacrilego, con annesso vandalismo al messale, ha lasciati sgomenti i fedeli di queste tre piccole – ma unite – parrocchie delle Cerbaie: sia per i danni arrecati, sia perché il furto è andato in scena in un luogo di culto, che si crede inviolabile per il suo valore religioso e umano. —

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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