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Passeggiata Liana Millu, l’omaggio di Vicopisano all’ebrea partigiana
Uno degli scorci più conosciuti e suggestivi del borgo caro al Brunelleschi non si chiamerà più viale Vittorio Veneto. Domenica 8 marzo la cerimonia
È uno degli scorci più conosciuti di Vicopisano. Quel doppio filare di alberi che costeggiano su un lato la via che si snoda ai piedi del borgo e che ha un nome piuttosto anonimo, viale Vittorio Veneto, o almeno lo avrà fino all’8 marzo. Data scelta non a caso, perché sarà il momento più importante della rassegna “Rosso di donna”. Alle 12, infatti, quella parte di paese diventerà la passeggiata Liana Millu. Ebrea pisana, aspirante giornalista al Telegrafo, insegnante, partigiana e sopravvissuta ad Auschwitz.
La proposta del gruppo culturale “Ippolito Rosellini” è stata accolta dalla giunta del sindaco Matteo Ferrucci e, proprio nella giornata internazionale della donna, vedrà inaugurare in sua memoria la nuova via. «Il punto più bello e fotografato di Vicopisano sarà dedicato a una donna straordinaria – spiega l’assessora alle pari opportunità Valentina Bertini –. Tra le tante abbiamo scelto proprio Liana Millu accogliendo la proposta del professor Giovanni Ranieri Fascetti. Il Comune di Vicopisano è da sempre in prima linea nel curare i progetti legati alla memoria. Con Aned Pisa e Anpi abbiamo accompagnato sei studenti in visita ai campi di concentramento. E quella è, per tutti, un’esperienza che cambia davvero la visione della vita. La necessità di alimentare la memoria, e i racconti come quelli di Liana Millu, non sono mai fuori tempo».
Una scelta che arriva in un momento in cui il populismo sembra avere la meglio sulla cultura. «Non a caso il simbolo del ritorno alla vita, della ritrovata libertà che proprio la Millu racconta in uno dei suoi libri, è il riappropriarsi di un mozzicone di matita, un simbolo per eccellenza di chi vuole capire senza farsi sopraffare dall’ignoranza – spiega l’assessora al turismo e patrimonio artistico Fabiola Franchi –. Poi Liana Millu ha una storia molto simile a quella di Liliana Segre. Entrambe hanno perso molto presto la mamma, sono state espulse da scuola per le legge razziali e sono state deportate ad Auschwitz. Entrambe, poi, furono liberate nel maggio 1945 e sono diventate simbolo e testimoni dell’orrore dei campi di concentramento».
Vicopisano, dunque, dedicherà la sua passeggiata più bella a una donna, partigiana, antifascista, giornalista e scrittrice. In un programma di eventi che tra arte, spettacoli e incontri omaggerà dal 6 al 26 marzo le donne. Un percorso presente fin dalla formazione della giunta dopo le elezioni del 2019, con una delega specifica alla memoria assegnata al vicesindaco Andrea Taccola. E con eventi che, dal giorno della memoria, al ricordo delle vittime delle foibe passando anche per le commemorazioni delle vittime della tragedia di Marcinelle, ricordano nel corso di tutto l’anno periodi di persecuzione e divisioni e pezzi di storia del nostro paese, anche quando erano gli italiani erano i migranti, all’estero in cerca di fortuna. Un momento che si arricchirà alle 12 del prossimo 8 marzo, quando un telo scoprirà il nome della nuova via. Una passeggiata dedicata a una donna come Liana Millu, legata a doppio filo alla provincia di Pisa. —
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