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Evasione, il Comune a caccia di 870.000 euro

Nilo Di Modica

In arrivo centinaia di cartelle per Imu e Tasi non pagate, il servizio di riscossione affidato alla ditta Abaco

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SAN MINIATO. Pioggia di cartelle e raccomandate in arrivo per una parte dei quasi 6mila utenti Imu e 13mila Tasi del Comune di San Miniato, quantomeno per coloro che hanno ancora qualche conto in sospeso con l’ufficio tributi.

Con una determina dirigenziale il Comune ha infatti affidato alla ditta Abaco spa di Padova la riscossione coattiva per circa 869.214 euro che mancano all’appello nelle casse comunali, relativi a cartelle di Imu e Tasi degli anni 2017 e 2018. Numeri importanti, anche se certo non isolati nel panorama provinciale o anche solo della zona, dove Comuni limitrofi nei mesi scorsi hanno fatto accertamenti di cartelle da riscuotere anche oltre i due milioni (vedi Castelfranco).

Di questi 869mila, sono attribuibili all’Imu ben 458 atti inevasi per il 2018, per un totale di 820mila euro, a cui si sommano i 12 atti relativi alla stessa imposta per il 2017, per 26mila euro. Sul fronte Tasi, invece, l’ammontare del debito non riscosso ai cittadini è di poco più di mille euro per il 2017 (4 atti) e poco più di 20mila per il 2018 (53 atti). Di qui la decisione, sulla scia di quanto fanno tantissimi altri comuni, di passare alle “maniere forti” mettendosi nelle mani di una ditta specializzata.

L’affidamento alla ditta Abaco Spa, scaduto dopo tre anni nel 2019, è stato rinnovato dopo un nuovo bando. «Aziende come quella a cui ci siamo affidati a San Miniato hanno più possibilità di riscuotere – spiega l’assessore al bilancio Gianluca Bertini –. Si pensi solo al fatto che il nostro Comune, fra Tasi e Imu, se la deve vedere ogni anno con circa 20mila utenze, alle quali dovrebbe far fronte attraverso l’opera di un solo legale, quello a nostra disposizione. Altro discorso va fatto per le tariffe comunali sui servizi a domanda individuale, dove i nostri uffici riescono con impegno a recuperare gran parte del dovuto, anche attraverso meccanismi di rateizzazione».

Per quanto riguarda il resto, ecco che invece il Comune, dopo la prima fase di gestione diretta della riscossione in cui si chiede al cittadino di pagare il dovuto (quella, per intendesi, che stanno attraversando le cartelle del 2019) di fronte ad una certa percentuale di imposte e tariffe non riscosse decide di affidarsi ad esperti. Una situazione che si ripete anche per altre voci di bilancio, tipo le multe legate al codice della strada, dove sempre per il comune di San Miniato il “non riscosso” degli ultimi anni ammonta a circa un altro milione di euro. La riscossione di queste ultime sono affidate dal comune all’Agenzia delle entrate-Riscossione. —

Nilo Di Modica

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