Sicurezza
Un uomo in quarantena a San Miniato
È stato in contatto con un contagiato, intanto di fronte al crollo di prenotazioni Confcommercio chiede di “congelare” le tasse
SAN MINIATO. Si proietta anche sul comprensorio l’ombra della quarantena. È di ieri la prima ordinanza con misura di sorveglianza attiva nei confronti di un uomo residente a Empoli ma attualmente ospitato in una struttura, non aperta al pubblico, del territorio sanminiatese. A firmarla il sindaco Simone Giglioli su richiesta dell’Azienda Usl Toscana Centro e in accordo con il prefetto, seguendo le norme e i protocolli dettati dal Ministero della Salute e messe in atto dalle Regioni e dalle Asl locali in egual misura su tutto il territorio nazionale. «L’ordinanza è stata fatta a puro scopo precauzionale, poiché il soggetto è entrato in contatto con una persona risultata positiva al test sul coronavirus; l’Asl ci conferma che comunque sta bene e, al momento, non presenta sintomi – dice il primo cittadino –. Desidero chiarire che questo caso non significa che a San Miniato c’è il coronavirus, ad oggi infatti non abbiamo casi accertati sul nostro territorio. Non è necessario risalire ai contatti che l’uomo può aver avuto perché il Ministero prescrive che venga fatta una ricerca sui contatti solo in caso di coronavirus conclamato, non di fronte a soggetti che al momento risultano sani, come il caso in questione. In accordo con le linee guida della Regione e condivise dalla prefettura, le scuole non verranno chiuse e neppure verranno interrotte le manifestazioni: non ci sono motivi per farlo. La situazione è costantemente sotto monitoraggio e qualora dovesse cambiare, evolveranno anche le misure da prendere e i cittadini saranno prontamente informati». Intanto l’Asl Toscana Centro si sta occupando di monitorare lo stato di salute dell’uomo, mentre polizia municipale e forze dell’ordine verificheranno il rispetto della quarantena.
Intanto anche il territorio sanminiatese risente pesantemente del clima di questi giorni, dopo che anche la Toscana è stata annoverata fra le regioni coinvolte dal contagio.
Il calo delle prenotazioni, che dalle stime sommarie si attestano sul 60% per il periodo, sta colpendo in particolar modo il settore degli albergatori. «In tale comparto le disdette avvengono molto spesso in blocco, a seguito della cancellazione di trasferte legate al settore della moda» spiega Giglioli. I ristoratori avrebbero subito un colpo leggermente inferiore, ma sempre pesante. Di qui la proposta dell’istituzione di un tavolo con le categorie per affrontare l’emergenza, a cui hanno subito risposto positivamente il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli e il presidente di Confcommercio San Miniato Giovanni Mori. «Anche a S. Miniato disdette di prenotazioni e ordini rischiano seriamente di mettere in ginocchio un territorio che proprio su commercio e turismo in questi anni ha trovato le energie e le risorse per uno splendido rilancio, diventato anche modello per città limitrofe – dicono Mori e Pieragnoli –. In questo contesto apprezziamo le parole del sindaco Giglioli, che di fronte alla tempesta coronavirus e alla sua deriva allarmistica, dichiara di voler fare la propria parte. In momenti come questo, la presenza e la disponibilità delle istituzioni è fondamentale, a partire da sostegni concreti e misure urgenti, sul tipo delle agevolazioni fiscali, dei meccanismi di sburocratizzazione, della sospensione delle tasse locali come Imu, Tasi e Tari. La legge consente ai Comuni la facoltà di sospendere le tasse locali fino a 144 mesi. Non abbiamo tempo, aspettiamo con urgenza l'occasione di un confronto con il sindaco». —
Nilo Di Modica
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