Gioco
Novità sui rimborsi per la spesa i migranti “occupano” Arnera
Protesta massiccia ma non violenta nella sede della cooperativa per le nuove normative del ministero
PONTEDERA. «Non possiamo nemmeno andare a fare la spesa da soli? Non siamo mica dei bambini». Sono arrabbiati, vogliono spiegazioni, urlano. La loro è una protesta accesa, ma tutto sommato pacifica. Sul posto intervengono subito polizia, carabinieri e polizia municipale. Dopo alcune decine di minuti di confronto con i vertici della cooperativa, la situazione torna alla normalità.
Quella di ieri è stata una mattinata movimentata nel quartiere stazione. Attorno alle 11 un gruppo di migranti, circa 40 persone, ha salito le scale che portano alla sede di Arnera, nell’edificio a fianco del centro commerciale Coop di via Brigate Partigiane. Il disappunto dei manifestanti è scoppiato quando hanno saputo che presto il loro modo di fare la spesa cambierà sensibilmente. In seguito al nuovo capitolato nazionale, approvato nei mesi scorsi dal ministero dell’Interno, i migranti ospiti nelle strutture di accoglienza, dal prossimo 24 marzo, non potranno più acquistare generi alimentari autonomamente, come accaduto fino a questo momento. «Hanno diritto a cinque euro al giorno per la spesa, che noi davamo loro, attraverso dei buoni, anticipatamente all’inizio del mese», spiega Alessio Leoncini, presidente della cooperativa Arnera, che assiste circa 100 migranti sul territorio provinciale. «Dal 24 marzo non potranno più fare la spesa da soli – prosegue Leoncini – ma saremo noi a consegnarla a loro, direttamente a casa. Oppure potranno farla personalmente, ma soltanto se accompagnati da un nostro operatore. Non è una scelta nostra, ma della Prefettura su indicazione del ministero», dice ancora Leoncini.
Ed è proprio il fatto di non poter più fare la spesa da soli, che ha mandato su tutte le furie i migranti. Ieri mattina, quando è scattata la protesta, la porta interna d’ingresso agli uffici della cooperativa è stata chiusa in via precauzionale, con i manifestanti che hanno affollato l’atrio del palazzo. Non c’è stata tensione, anche grazie all’arrivo immediato delle forze dell’ordine, che hanno ascoltato le ragioni dei migranti e hanno spiegato loro che la cooperativa Arnera non può andare contro le norme che arrivano dal ministero. Dopo alcuni momenti di acceso confronto, il clima è tornato disteso. Ai migranti è stato spiegato che, nei prossimi giorni, potranno rivolgersi agli uffici della Prefettura per avere delucidazioni sul nuovo sistema normativo riguardo la loro assistenza alimentare. «Voglio sottolineare – conclude Leoncini – che la protesta dei ragazzi dei centri d’accoglienza non è stata in alcun modo violenta. Le forze dell’ordine sono state allertate perché si era creato un assembramento di persone sulle scale che conducono ai nostri uffici». —
Tommaso Silvi
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