Attenzione
Bomba al postamat, rubati 65mila euro a San Miniato Basso
Tre banditi fanno saltare con una carica di esplosivo il forziere dell’ufficio postale in via Goldoni. Acquisiti i video dai carabinieri
SAN MINIATO. Hanno fatto il prelievo al bancomat. Il pin non è servito. È bastato l’esplosivo. L’ennesimo bersaglio delle bande che da mesi imperversano in Toscana, con un accanimento particolare in Valdera, stavolta si è materializzato all’indirizzo dell’ufficio postale in via Goldoni a San Miniato Basso.
Un assalto che ha fruttato circa 65mila euro ai banditi scappati senza far entrare nel raggio di copertura delle telecamere il modello dell’auto usata nella fuga.
Una sequenza che nelle immagini della videosorveglianza diventa la replica di una sceneggiatura già messa in scena. Si vedono almeno tre persone, travisate e con indumenti scuri, avvicinarsi all’obiettivo. Mancano pochi minuti all’una. La tecnica è ormai quella consolidata della “marmotta”: far saltare lo sportello e poi fiondarsi dopo lo scoppio per raccogliere le banconote.
Tra conclusi e tentati siamo al decimo colpo in provincia. Rapidi, precisi, come se quello fosse un lavoro eseguito con una sequenza dettata da ritmi professionali. Il colpo nella notte tra venerdì e sabato quando il carico del postamat è pronto per erogare le banconote nel weekend.
Il malloppo non li ha delusi. Stando a quanto è stato potuto ricostruire dai carabinieri della Compagnia di San Miniato, gli autori del furto entrati nel filmato erano tre. Guanti, cappucci ben saldi a coprire i volti e abbigliamento privo di elementi riconoscibili.
La tecnica della “marmotta” consiste nel posizionare un parallelepipedo in ferro riempito di polvere pirica, delle esatte dimensioni delle aperture, che viene inserito all’interno del bancomat. A seguire innesco e deflagrazione aprono gli accessi al bottino. Le immagini della videosorveglianza sono state acquisite dai carabinieri.
Una decina i precedenti collezionati finora.
Nell’elenco degli assalti in un passato recente si contano tra il 10 e l’11 dicembre i bersagli alla banca Mps alla Coop di Ponticelli (40mila euro); 14 dicembre Banca di Lajatico a Capanne (20.000 euro); il 21 dicembre colpo fallito alla “Cambiano” di San Miniato Basso; 23 altra esplosione Bpl a Capannoli (15mila euro); 4 gennaio assalto fallito (con l’esplosivo) a Cascina (Banca di Pisa e Fornacette); nella notte tra il 4 e il 5 gennaio viene colpita la Carivolterra a Terricciola: bottino sui 40mila euro; tra il 22 e 23 Carivolterra a Casciana Terme con 36mila euro di bottino; tra il 26 e il 27 gennaio alla Lajatico al Romito (20mila euro). Falliti gli assalti agli uffici postali delle Querce a Fucecchio ai primi del mese e di Pontasserchio. —
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