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Pontedera

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«Bene la crescita degli utili, ora si pensi a salari e occupazione»

Il coordinatore nazionale della Fiom per la Piaggio commenta i dati economici del 2019 e rilancia dopo l’ok sul rinnovo contrattuale

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pontedera. Bene l’utile in crescita, ottima notizia gli investimenti. Ma che si fa con le condizioni salariali dei lavoratori e con gli ammortizzatori sociali? Se lo chiede il coordinatore nazionale Fiom gruppo Piaggio, Massimo Braccini, a seguito della pubblicazione dei dati sull’andamento economico dell’azienda. Dati, come dicevamo, positivi, ai quali per il sindacato dei metalmeccanici è indispensabile facciano seguito azioni concrete nei confronti della forza lavoro.

«Ci fa piacere che l’utile netto del gruppo Piaggio nel 2019 sia aumentato di circa il 30% e che si prevedano investimenti negli stabilimenti italiani - scrive Braccini -. Ci aspettiamo che di pari passo alla crescita aziendale aumentino anche i salari dei lavoratori di tutto il gruppo, si vada verso il superamento dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, si apra una fase di assunzioni e aumenti dei livelli occupazionali concreti».

Braccini fa riferimento anche agli ultimi sviluppi della trattativa sui salari che ha portato al rinnovo del contratto aziendale. «Erano tanti anni che alla Piaggio non si discuteva di salari - afferma il sindacalista -. Con il rinnovo del contratto aziendale di gruppo siamo riusciti a creare le condizioni per ridistribuire parte della ricchezza che fa l’impresa. Non ci accontentiamo però solo degli anticipi mensili (seppur importanti e che prevedono un aumento di 55 euro al mese), ma bisogna che vi sia anche un risultato positivo a conguaglio del premio di risultato e siano erogati ulteriori aumenti economici ai lavoratori. Con il rinnovo del contratto aziendale di gruppo abbiamo creato anche le premesse per favorire le assunzioni e tornare a discutere di occupazione, precisando che la Fiom Cgil non farà accordi di prossimità o deroghe in peggio alle leggi esistenti e al contratto nazionale di lavoro».

«È nostro compito - prosegue Braccini - implementare i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Dobbiamo ulteriormente riflettere sul sistema produttivo del gruppo Piaggio e sull’indotto. La discussione sui livelli occupazionali complessivi sta in rapporto anche al modello produttivo. Bisogna guardare al futuro con un chiaro obiettivo sindacale: come, dove e per chi produrre, ben sapendo che la fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti, ma è necessario che svolga anche una funzione sociale, crei posti di lavoro, incrementi lo sviluppo economico e sociale della zona, sia utile all’intera collettività». —

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