Il Tirreno

Pontedera

Il futuro del borgo

Un progetto da 100.000 euro per riaprire il Castello di Lari

Francesco Turchi
Una veduta del Castello dei Vicari a Lari
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Una veduta del Castello dei Vicari a Lari

Il maniero è chiuso da mesi a causa del cedimento di una trave del salone Il sindaco: «L’obiettivo è concludere i lavori per la Sagra a maggio»

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LARI. Centomila euro per riaprire il Castello dei Vicari entro l’inizio della storica Sagra delle ciliegie. È l’obiettivo fissato dal sindaco Mirko Terreni, alle prese con i problemi del maniero-simbolo di un borgo che vuole crescere in termini di turismo. Per farlo servono i investimenti sia privati sia pubblici. Sul primo fronte sono in arrivo novità di rilievo con nuove attività che andranno ad incrementare l’attrattività sul piano enogastronomico e ricettivo, a cominciare da un biscottificio “stellato” del chef Marco Stabile e un resort di lusso nel cuore del paese che sta realizzando un imprenditore locale, Enrico Bendinelli. Una nuova vitalità confermata anche dall’imminente riapertura del bar in piazza e del ritorno di un’edicola, grazie alla scommessa di una commerciante (vedi altri articoli nella pagina). . Sull’altro fronte servono ulteriori sforzi sul piano promozionale da parte dell’amministrazione comunale per un territorio che vanta da anni la “Bandiera arancione”, un riconoscimento di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

In questo contesto, però, nel settembre scorso si è inserito un imprevisto: la chiusura del Castello alle visite a causa di una trave pericolante nel salone principale. «In un primo momento – spiega Terreni – abbiamo temuto che fosse necessario un intervento molto più costoso e delicato. Poi per fortuna il tipo di lavoro che deve essere effettuato (e di conseguenza l’importo), si è rivelato più limitato. Non sarà necessario sostituire la trave, “basterà” un intervento di consolidamento. Ma servono comunque 100.000 euro che usciranno interamente dalle casse comunali». Il progetto, messo a punto con la Soprintendenza, dovrebbe essere approvato definitivamente nei prossimi giorni, per poi far partire rapidamente i lavori (che dureranno un mese), con l’obiettivo di riaprire il Castello alle visite per la 64ª Sagra delle ciliegie che inizierà il 30 maggio. E intanto il primo cittadino guarda con soddisfazione ai nuovi investimenti di privati nel borgo: «Sta trovando conferma nei fatti ciò che sostengo da sempre: Lari è una piazza buona, che valorizza i prodotti tipici di qualità grazie anche alle attività del settore enogastronomico già esistenti. E le chiusure che si erano verificate negli ultimi tempi erano legate soltanto a una questione “ciclica” e non a un problema strutturale. In realtà è in corso da tempo, ed è destinato a subire un’accelerata, un processo di cambiamento delle caratteristiche del borgo: da paese di collina a centro importante per il turismo». –

Francesco Turchi

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