Sicurezza
Opposizioni compatte «Salvare il centro medico e stop agli schiamazzi»
mozioni firmate da lega, forza italia e cambiamenti
SAN MINIATO. Centro medico a Ponte a Egola e vivibilità del centro storico. Due temi che compattano le opposizioni a San Miniato, con Lega, Forza Italia e Cambiamenti che presentano insieme altrettante mozioni che saranno discusse al prossimo Consiglio Comunale del 12 marzo. «Mentre la realizzazione effettiva della Casa della Salute di Ponte a Egola è prevedibile entro l'arco di alcuni anni, rischia di venir meno, nel 2020 l'attività del Centro medico di via Giordano Bruno a Ponte a Egola, perché non è garantita la disponibilità da parte dei medici di famiglia che sostituiranno quelli di cui è previsto il pensionamento ad usufruire di questa struttura. Sono state raccolte oltre 1700 firme contro una chiusura che provocherebbe disagi anche negli altri presidi sanitari ed ambulatori del territorio, poiché aumenterebbe in modo consistente il numero dei pazienti, creando momenti di lunghe attese». Per questo i gruppi guidati Michele Altini (Fi), Roberto Ferraro (Lega) e Manola Guazzini (Cambiamenti), chiedono al sindaco di utilizzare «ogni forma di incentivazione e facilitazione possibile per favorire l'adesione al Centro dei medici di famiglia che sostituiranno i pensionandi; a prendere in seria considerazione, nel caso in cui questa strada non si rivelasse sufficiente, lo strumento della convenzione, come Comune o attraverso la Società della Salute, a tempo determinato (fino all'apertura della Casa della Salute), accettando il principio della compartecipazione ai costi». Sul nodo-schiamazzi, le opposizioni, considerando la necessità di «dare un seguito alle numerose segnalazioni e rimostranze fatte dai cittadini residenti», intendono impegnare il sindaco «a prendere provvedimenti capaci di garantire un'adeguata presenza dei vigili urbani nel centro storico in orario serale e notturno» e ad « attivarsi, attraverso strumenti urbanistici e atti di programmazione della rete commerciale, per incentivare la diversificazione delle presenze commerciali nel centro storico, dove si è assistito, negli ultimi anni, ad un incremento esponenziale degli esercizi di ristorazione e di somministrazione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google