Italia
Da clienti storici a soci nella nuova gestione del London pub che riapre
Il locale di Pontedera era stato chiuso per la vendita di alcolici a minori: "Perderlo sarebbe stato un vero peccato per la città. E così ci siamo attivati per salvarlo"
PONTEDERA. Nuova vita per il London Bridge-Pub, di via Battisti, in centro a Pontedera salito alla ribalta delle cronache locali durante la festa del commercio e chiuso per avere venduto alcolici a minorenni. Un fatto che ha indotto i vecchi gestori a lasciare. Il locale è quindi rimasto chiuso per un po’, fino a quando i vecchi proprietari hanno firmato un accordo e lo hanno ceduto a nuovi soci. Ed è di questi giorni la conferma che il pub, a cui è stato dato un nome diverso – si chiamerà London is good – tornerà a vivere all’inizio di marzo, forse già in occasione della festa della donna, 8 marzo. . A mettersi in gioco per questa nuova avventura imprenditoriale sono quattro amici, che vengono (e continueranno a portarle avanti) da altre esperienze professionali. Davide Becherini, 47enne di Pontedera, Danny Nardini e i trentenni Gabriele Vallini di Santo Pietro Belvedere e Angelo Manganese, proprietario anche della pizzeria Il Rosso, sempre a Pontedera.
In questi giorni sono in corso lavori di restyling, fermo restando che il locale non perderà il classico stile dell’english pub, in vista della riapertura. «I primi mesi ci alterneremo noi soci dietro al bancone – spiega Davide Becherini – anche per dargli subito l’immagine che vogliamo. Anche se facciamo un altro lavoro, siamo stati almeno per quindici anni clienti affezionati del pub. Così quando lo abbiamo visto chiudere ci siamo attivati per “salvarlo” dalla chiusura definitiva. Sarebbe stato un vero peccato per la città e anche per le caratteristiche che questo locale ha sempre avuto, frequentato da tanti giovani di Pontedera e di tutta la Valdera».
Anche se i primi tempi non ci saranno assunzioni, appena i gestori avranno capito quale sarà la risposta della clientela procederanno ad assumere due o tre dipendenti, cominciando da un barman, oltre che da una o due persone addette alla sala.
«Stiamo pensando di organizzare serate musicali anche a tema. Sarà insomma una riapertura con tante attenzioni e novità, considerato che London pub è un locale storico che ha fatto divertire intere generazioni. Sarà un’offerta in più per la città», continuano i soci.
I lavori dunque procedono con velocità, nella speranza di riuscire a rispettare la data programmata per riprendere l’attività. –
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