Sicurezza
Falso consulente “spilla” 105mila euro a una pensionata
Per convincere la vittima il sessantenne residente a Capannoli le presenta uno pseudo funzionario della Corte dei Conti e millanta conoscenze di politici
. Una truffa degna di un film di Alberto Sordi. Con lo pseudo consulente finanziario – un sessantenne nato a Pontedera e con residenza fittizia a Capannoli – che prima con charme convince una pensionata francese a investire un capitale di 105mila euro, poi restituisce circa 10mila euro sotto forma d’interessi maturati e infine s’inventa una serie di escamotage per prender tempo e rinviare sine die il rimborso del capitale versato. Vittima del raggiro una pensionata parigina oggi settantottenne che ha vissuto a Lucca che era interessata all’acquisto di un immobile da costruire a Forte dei Marmi.
Il falso promotore le ha fatto credere che il denaro che teneva immobilizzato in banca – e che in parte le sarebbe servito di lì a un anno per l’acquisto di una villetta in Corsica – poteva essere investito in modo proficuo e a breve termine. Su un capitale di 52mila euro il consulente prometteva in 30 giorni interessi pari a 5200 euro. Il primo incontro era avvenuto nel maggio 2014 e a dicembre la signora d’Oltralpe aveva eseguito un bonifico di 52mila 600 euro su un conto corrente in un istituto bancario polacco. Il falso promotore 20 giorni dopo l’esecuzione del bonifico restituisce la prima tranche d’interessi pari 5.260 euro e un mese dopo – gennaio 2015 – altri 5.260 euro. Ma a febbraio comunica all’anziana che, momentaneamente, i pagamenti sono stati bloccati e deve avere un po’ di pazienza.
Intanto l’acquisto della villa sfuma e la donna cerca il recupero della fideiussione da 50mila euro anticipata alla ditta che doveva realizzare l’immobile al Forte. Il promotore si offre di aiutarla a recuperare in fretta il denaro prospettando la possibilità di investire anche quei 50mila euro allo stesso modo degli altri già depositati sul conto della banca polacca. A marzo 2015 la pensionata torna in possesso dei 50mila euro e si lascia convincere a versarli sul conto corrente nell’istituto bancario polacco.
Una parte dei soldi (circa 17mila euro) a garanzia viene trasferita con assegno circolare ad uno studio notarile di Pisa. Nel settembre 2015, stanca della situazione, la pensionata pretende dal promotore la restituzione del capitale. «Per riavere il denaro deve andare in Croazia e aprire un conto da dove far transitare i soldi» la risposta del consulente, che si offre di accompagnare la cliente e durante il viaggio le fa ascoltare in vivavoce una serie di telefonate tra cui alcune conversazioni con una commercialista romana che il falso consulente millanta essere la nipote del senatore Marcello Pera (notizia priva di fondamento). Anche l’apertura del conto in Croazia si rivela inutile. La pensionata paventa azioni legali, ma il promotore per rassicurarla l’accompagna a Roma e le presenta un tizio spacciandolo per un alto funzionario della Corte dei Conti che le conferma la serietà dell’investimento. Nel maggio 2017 il promotore la fa incontrare con il broker che, a suo dire, gestisce i soldi. Anche lui la rassicurava. Da aprile 2018 consulente e broker spariscono. La donna incarica un legale ed emerge che all’indirizzo del promotore non abita più nessuno e che al notaio di Pisa, destinatario dell’assegno da 17mila euro consegnato dal consulente, quei soldi risultano come partecipazione ad un’asta immobiliare. E scatta la denuncia per truffa aggravata. –
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