Il Tirreno

Pontedera

LA STORIA

Fabian dedica una canzone al cane torturato e batte i big della musica su Amazon

Giacomo Pelfer
Fabio Pagnotta con Lazzaro
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Fabio Pagnotta con Lazzaro

Castelfranchese al top con la clip che anticipa l’uscita del brano: «Questa vicenda mi ha fatto tornare la voglia di scrivere» 

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CASTELFRANCO. La canzone in versione integrale uscirà domenica, ad un anno esatto dall’inizio di una storia che ha commosso l’Italia. Un omaggio alla vita, come una vera e propria resurrezione. Quella di Lazzaro, il cane che un anno fa fu legato, infilato in un sacco e gettato in fondo a un dirupo a Sant’Alfio, in provincia di Catania.

Per lui il castelfranchese Fabio Pagnotta, in arte Fabian, ha deciso di rispolverare una passione lasciata nel cassetto da qualche anno, scrivendo una canzone che ancor prima di uscire è già un best seller musicale, piazzandosi da alcuni giorni tra i primi cinque brani più scaricati su Amazon, battendo perfino Sanremo e tutti i suoi artisti.

«Data la notorietà della storia mi aspettavo un buon riscontro, ma mai mi sarei immaginato di stare ai primissimi posti» dice Pagnotta, 48 anni, di professione videomaker e fotografo con il pallino della musica. Nell’era dei social, invece, capita anche che una storia come quella di Lazzaro riesca a ribaltare ruoli e dimensioni, attraverso pagine Facebook con decine di migliaia di follower. Tutto era iniziato il 1° marzo 2019, quando alcuni ragazzi trovarono il cane in fin di vita, immobilizzato con delle corde dentro a un sacco gettato in un dirupo. L’animale, con le zampe posteriori paralizzate e devastato da ferite e piaghe da decubito, venne affidato alle cure dell’Oasi del Randagio, ai piedi dell’Etna, dove i proprietari Alfia e Angelo Scuderi si sono impegnati per regalare a Lazzaro la sua nuovo vita, anche con la realizzazione di un carrellino che gli consente di muoversi con l’aiuto delle zampe anteriori. Da allora, i video pubblicati da Alfia su Facebook per documentare la lenta ma costante ripresa di Lazzaro, hanno innescato una gigantesca solidarietà online, raccogliendo ogni volta migliaia di visualizzazioni.

«Utilizzando quei video con il consenso della signora avevo già realizzato un piccolo cortometraggio», racconta Pagnotta, che alla fine di novembre era anche andato a conoscere Lazzaro di persona, durante la cerimonia per la sua elezione a mascotte dei bersaglieri di Sicilia.

Da lì l’idea della canzone: «È una passione che ho sempre avuto ma che avevo abbandonato da qualche anno – spiega –. La storia di Lazzaro mi ha fatto tornare la voglia di scrivere, realizzando testo e musica di un brano che ho registrato privatamente ma con strumenti professionali». Pubblicata su Amazon da alcuni giorni ma disponibile integralmente solo da questa domenica, la canzone “Io sono Lazzaro” è balzata in un attimo ai primi posti tra quelle più richieste: «Già il 19 febbraio la signora Alfia mi ha chiamato per avvisarmi che ero al settimo posto», mentre la mattina del 20 il brano ero balzato al secondo, per poi restare in prima posizione tra domenica e martedì, superando anche Gabbani, Zucchero e la compilation di Sanremo. Il tutto grazie ad una clip audio di pochi secondi, ma soprattutto grazie all’incredibile spinta di Facebook, dove Fabian ha già annunciato che il ricavato della vendita del brano sarà devoluto in beneficenza: una parte per l’Oasi del Randagio e una per il Meyer di Firenze. Per il cantautore di Castelfranco può essere comunque l’occasione buona per farsi apprezzare anche nel campo della musica: «Insieme alla canzone su Lazzaro – dice – ne ho approfittato per pubblicare anche un altro brano, dal titolo “Sarò musica”, che tenevo nel cassetto da un po’di anni. La canzone è arrivata pochi giorni fa al sesto posto». —

Giacomo Pelfer
 

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