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Circolo del tennis senza autorizzazioni, via al procedimento per la chiusura

Sabrina Chiellini
L'ingresso del Circolo Tennis di Fornacette
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L'ingresso del Circolo Tennis di Fornacette

Il Suap: «Mancano i requisiti tecnici, sanitari e di sicurezza». Il provvedimento mentre sono in costruzione i nuovi campi

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CALCINAIA. Si va verso la chiusura degli impianti sportivi del tennis ma non è colpa, come dice qualcuno con sarcasmo, del coronavirus. Una serie di esposti e segnalazioni avrebbero indotto, ma era già da un po’ che l’argomento teneva banco, il Suap dell’Unione Valdera a prendere in considerazione la situazione. La chiusura degli impianti sportivi del Tennis Club realizzati nel lontano 1986 e sostenuti dallo stesso ex sindaco Valter Picchi durante i suoi due mandati con la promessa, mai mantenuta da lui e anche da chi è arrivato dopo di lui, di adeguarli alle nuove normative ma soprattutto a costruirli ex novo nella nuova zona sportiva vicini ai campi di calcio. O meglio è una promessa a metà: nel senso che i lavori per i nuovi impianti per il tennis sono partiti ma l’intervento del Suap dell’Unione Valdera fa pensare che il tennis di Fornacette dovrà chiudere prima che ci siano i nuovi impianti. . Sarebbero stati proprio i lavori in atto vicino al supermercato Pam, che poi sono un po’ il sogno di tutti i tennisti della zona, portati avanti dall’attuale sindaco, Cristiano Alderigi, a scatenare interpellanze ed esposti in varie direzioni fino ai risultati di questi giorni.

Vale a dire che il 25 febbraio il Suap, servizi alle imprese e al territorio, ha comunicato al circolo Tennis club Fornacette e per conoscenza al sindaco, all’ufficio tecnico e alla polizia locale, l’apertura di un procedimento preordinato all’emanazione di un provvedimento di divieto di proseguimento dell’attività.

Cosa è successo? Che l’11 febbraio c’è stato un sopralluogo che ha evidenziato una serie di «non conformità ai requisiti tecnici, igienico sanitari e di sicurezza degli impianti e delle attrezzature». Vale a dire “palloni” della copertura e spogliatoi. Questo fatto ha bloccato anche la gara ad evidenza pubblica del luglio scorso con cui il sindaco voleva individuare la società per gestire i campi da tennis. E senza avere le autorizzazioni comunali alla gestione, è chiaro che per il circolo diventa difficile proseguire l’attività. Entro una settima il circolo potrà presentare atti e controdeduzioni ma la situazione appare alquanto complessa.

Ovviamente il provvedimento del Suap ha messo in moto una serie di malumori.

Tutti gli sportivi e non solo i tennisti che vantano una vecchia tradizione risalente agli anni ‘60 con i tornei organizzati alla Pista (o velodromo), si dicono esterrefatti. Polemizzano con l’ex sindaco Picchi, che ha presentato alcune segnalazioni sui campi da tennis, che pur aveva sostenuto nella sua campagna elettorale il rifacimento del locale Tennis Club.

Il provvedimento del Suap colpisce il Tennis Club, blocca l’attività agonistica di tanti soci ed appassionati ma soprattutto va a chiudere la scuola tennis che vedeva tutti pomeriggi una sessantina di ragazzi di tutta la zona a seguire una sana pratica sportiva con i maestri federali. «Siamo all’assurdo: viene colpito il tennis proprio ora che finalmente il Comune sta realizzando il nuovo centro sportivo con quattro campi e l’edificio dei servizi in fase quasi di ultimazione», dicono alcuni dei soci del circolo. –

Sabrina Chiellini

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