Il Tirreno

Pontedera

capitale italiana della cultura/2 

«Andrea Bocelli cittadino onorario di Volterra»

La richiesta di UpV inserita in una mozione per unire ancora di più il tenore di Lajatico con la città etrusca

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VOLTERRA. Mozione di Uniti per Volterra (UpV) per chiedere la cittadinanza onoraria per il tenore Andrea Bocelli. «Andrea Bocelli ha sempre manifestato vicinanza e stima per la città di Volterra – dice il capogruppo Paolo Moschi – dove è nato uno dei sui figli, e a cui ha sempre espresso di essere legato. Ed è risaputo che Andrea Bocelli si è sempre espresso positivamente nei confronti della nostra città, frequentandola e dichiarandosi più volte vicino quando alla curia di Volterra quando alle vicissitudini della nostra sanità».

Uniti per Volterra, poi, sottolinea che l’artista originario di Lajatico, «ha girato a Volterra tratti del suo ultimo film, nonché fatto altre riprese nel passato nella nostra città». In più, «in questi giorni, in occasione della candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura, il cantante si è schierato senza indugio in favore della nostra città».

Da qui la richiesta al sindaco Giacomo Santi e al consiglio comunale di formalizzare la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria ad Andrea Bocelli, «grande artista e amico di Volterra».

Moschi, nella sua mozione sottolinea che «durante la sua lunghissima carriera, Bocelli ha inciso diverse opere e ben 15 album tra musica pop e classica. Inoltre, la sua vita è stata anche portata sul grande schermo». Per non parlare dei riconoscimenti ricevuti dal tenore, come quello di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, su iniziativa del presidente della Repubblica, il 6 febbraio 2006, il premio Barocco (2007), il Faraglioni (2009), il premio “Lunezia nel Mondo” per la qualità musicale letteraria delle sue opere (2010), la Hollywood Walk of Fame (2010), il premio America della Fondazione Italia Usa (2012), Il Campano d’oro (2012), il Lions Humanitarian Award (2013), il premio Masi, l’internazionale Civiltà del Vino (2014) e il premio triennale “Arte, Scienza e Pace” ((2015). In più la laurea honoris causa in filologia moderna, conferita dall’Università degli Studi di Macerata nel 2016. —

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