Il Tirreno

Pontedera

«Non scenderemo senza le assunzioni»

Tommaso Silvi
«Non scenderemo senza le assunzioni»

L’incontro al ministero non ferma la protesta dei lavoratori precari della Piaggio da giorni sul tetto del Palazzo Blu

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PONTEDERA. «Lunedì siamo stati in Regione, venerdì a Roma. Ci siamo confrontati con le istituzioni spiegando i nostri dubbi e illustrando le nostre richieste. Sono stati due momenti di confronto, ma per noi rappresentano due punti di partenza. Sia chiaro: da qui non scendiamo fino a che non vengono proposti trenta contratti a tempo indeterminato ai lavoratori che stanno protestando ormai da due settimane». A parlare è Alessandra Benvenuti, delegata Usb della Rsu Piaggio.

Sul tetto del Palazzo Blu, nella zona industriale, vivono accampati da 15 giorni trenta lavoratori e lavoratrici cosiddetti “contrattisti”, che chiedono il reintegro all’interno dell’azienda della Vespa dopo oltre dieci anni di assunzioni a tempo determinato. A Roma, operai e sigle sindacali hanno incontrato alcuni funzionari del ministero che si occupano di crisi aziendali, in supporto al ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo del Movimento 5 Stelle. Nei giorni scorsi, i lavoratori Piaggio attraverso un referendum hanno approvato il contratto integrativo. «Ora l’azienda assuma questi trenta lavoratori – dice ancora Benvenuti – che possiedono già elevate conoscenze professionali, considerando che hanno lavorato per tanti anni nello stabilimento Piaggio». Sul tetto di Palazzo Blu la quotidianità è ricca di ostacoli. «Non c’è il bagno – prosegue Benvenuti – e quindi abbiamo soltanto un secchio per tutti a disposizione, dove dobbiamo fare i nostri bisogni. È una situazione al limite, ma non abbiamo alcuna intenzione di mollare». Il caso è scoppiato lo scorso maggio, quando i contrattisti storici non sono stati più chiamati da Piaggio per far fronte ai picchi produttivi. Al loro posto, operai con contratti interinali. Una storia causata dal cosiddetto “Decreto dignità”, che obbliga le aziende ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori che hanno raggiunto un determinato tetto di contratti a termine. «L’ultima assunzione di Piaggio è del 2012. L’azienda ha circa 46 milioni di utile, non capisco come sia possibile non dare un giusto riconoscimenti a trenta persone che hanno lavorato per anni col massimo della professionalità, e che ora rischiano di finire in mezzo alla strada. L’azienda deve ascoltarci», dice ancora la delegata Rsu. La protesta, dunque, va avanti. «Dal ministero del Lavoro ci è stato detto che presto Piaggio verrà convocata per discutere della questione. Non è possibile giocare così sulla pelle della gente, facendola lavorare con regole assurde. I lavoratori meritano rispetto e un contratto dignitoso. Continueremo a vivere sul tetto, non abbiamo paura. Questi lavoratori e queste lavoratrici stanno lottando per il loro futuro e per quello delle loro famiglie». —

Tommaso Silvi

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