Toscana
Soldi agli agenti privati per sorvegliare i licei “fantasma”
L’ente denuncia “varie effrazioni” e dispone due passaggi notturni nelle sedi inagibili del Marconi all’interporto e in via Catena già costate 10 milioni
SAN MINIATO. Vigilanza dei locali per quasi 11mila euro in due anni. Tanto spenderà la Provincia di Pisa per far sorvegliare due edifici vuoti che hanno almeno due cose in comune: sono stati entrambi sede del liceo Marconi e non sono ancora finiti al centro di una strategia chiara sul loro futuro. È questo l’ultimo capitolo di una spesa assai importante come quella del liceo sanminiatese, che con le sue tre sedi, due alle spalle e una attuale, è protagonista di un’epopea che attraversa ormai più di undici anni.
Il servizio, richiesto dalla Provincia per la sede storica del liceo in via Catena e per quella all’interporto di San Donato (l’iter per l’affidamento è in corso), viene giustificato a seguito di «varie effrazioni principalmente notturne» riscontrate nella sede sandonatese, al centro anche di una denuncia ai carabinieri nell’aprile 2018 dopo la rottura di un vetro ed altri svariati danni fatti da ignoti.
Una spesa che ha lo scopo «di impedire nuovi ed ulteriori danneggiamenti agli immobili», come si legge nella determina provinciale, «oltreché evitare danni alle persone che dovessero introdursi all’interno dei due fabbricati, causa l’inagibilità degli stessi, si rende necessario approntare un servizio di vigilanza notturna mediante guardie private, con due visite notturne intorno al perimetro di ciascun fabbricato e il collegamento H24 degli impianti di allarme con la centrale operativa». Una spesa in più in un conto in cui gli “zeri” ormai si sprecano: è di oltre 10 milioni la spesa complessiva fatta dalla Provincia per risolvere la questione liceo. Storia che, com’è noto, inizia nella primavera del 2008, quando si decide d’urgenza di chiudere la sede storica in via Catena e, un anno dopo, si acquista la sede di San Donato per 7 milioni. Da quell’anno e fino al 2016 è una spesa continua: studi di fattibilità per tornare in via Catena, studi per l’ipotesi di nuovo liceo a Fontevivo, adeguamento della struttura “temporanea” all’Interporto, affitto di nuove aule sempre a San Donato per venire incontro a problemi di spazio. Fino all’altro, maledetto, giorno funesto del 2016: “inadeguatezza statica” della sede temporanea.
Nell’ennesima emergenza, nel novembre del 2016 la Provincia stipula un contratto con la società milanese Polis per l’edificio de La Scala, dove il liceo è ancora oggi “temporaneamente”: un anno e mezzo di comodato gratuito e poi 33mila euro al mese dal 1 ottobre 2018, che sono poi diventati 43 mila a partire dall’aprile del 2019. Un affitto, giunto oggi alla cifra considerevole di 1400 euro al giorno, che in pratica ha visto volar via qualcosa come 670mila euro in 17 mesi (dato aggiornato al mese in corso). Affitto (e sorveglianza) che dureranno presumibilmente ancora, mentre l’amministrazione sta approntando nuovi studi in vista di un possibile, definitivo, nuovo liceo a Ponte a Egola. —
Nilo Di Modica
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
