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Chiude il centro di raccolta vestiario «Siamo trattati come una discarica»
Decisione della Caritas per l’abbandono di veri rifiuti Don Valota: «Non c’è rispetto per un servizio molto utile»
VOLTERRA. Rifiuti di ogni genere al posto di abiti in buono stato da destinare ai poveri. Il centro Caritas in piazza XX Settembre viene, così, scambiato come discarica e i responsabili decidono di chiuderlo, anche se in via temporanea.
«Questa situazione va avanti da tempo – racconta don Osvaldo Valota, responsabile della Caritas cittadina –. Abbiamo messo cartelli ad hoc, cercando di far rispettare orari e giorni in cui lasciare i capi di abbigliamento. Ma non è servito a niente. Il nostro centro è stato scambiato per una discarica senza nessun rispetto. E quindi abbiamo deciso di chiudere, anche se in via temporanea».
Il problema, però, è che al momento non c’è alternativa e non sembra esserci ancora un piano per rimediare a una vicenda che toglie comunque un servizio importante per la comunità e che è sempre stato utilizzato per dare una mano ai più deboli. «Non sappiamo ancora come riattivare il servizio – aggiunge il parroco – anche per problemi di spazi. È un vero peccato perché gli abiti in buono stato sono serviti ad aiutare numerose famiglie in questi anni».
La Caritas continuerà, comunque, a portare avanti i servizi del centro di ascolto e dell’emporio in cui le famiglie meno abbienti possono trovare cibo e prodotti di prima necessità.
Un caso che ha tenuto banco anche sui social network con un messaggio scritto dalle volontarie del centro Caritas in cui annunciavano la chiusura del servizio nei locali di piazza XX Settembre: «Alcune persone, anche nei giorni scorsi, hanno in modo imperterrito e noncurante, depositato nel corridoio vestiario e biancheria sporchi che noi definiamo stracci e che non possono e non devono essere donati ai poveri, ai quali abbiamo il dovere e la carità di donare vestiti e quant’altro che non ledano la loro umana dignità – hanno scritto le volontarie –. Pertanto, con rammarico e profondo dispiacere dopo tanti anni di attività il centro di raccolta è costretto a sospendere temporaneamente la sua preziosa attività».
Da capire ora se effettivamente non ci sarà più per le famiglie povere di Volterra la possibilità di ricevere vestiti donati dai cittadini o se si troverà il modo di ripristinare il servizio, magari dotandosi di contromisure che evitino il malcostume dell’abbandono di rifiuti e abiti in cattivissimo stato al centro Caritas. Un esempio potrebbero essere le telecamere oppure spazi chiusi da cui accedere alla struttura, rimedi ormai molto diffusi per contrastare fenomeni come quello che da tempo ormai si sono verificati in piazza XX Settembre fino alla chiusura del centro. —
Andreas Quirici
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