Sicurezza
Addio a Ghelli, storico gestore del bar dei piaggisti
Col sorriso ha dato il buongiorno per anni agli operai dell’azienda. È stato testimone dei grandi scioperi e degli affollati comizi di personaggi della politica
PONTEDERA. Il suo sorriso ha dato il buongiorno a decine di migliaia di operai. I suoi occhi hanno visto da vicino i grandi scioperi e tanti personaggi illustri del mondo della politica. Amico dei lavoratori, punto fermo della loro quotidianità. Mauro Ghelli è morto ieri mattina all’età di 95 anni. Fino al 1998 è stato dietro al bancone del bar Mauro, tra l’ingresso della Piaggio e la stazione ferroviaria, in uno dei punti della città più frequentati in assoluto. Si è spento in casa sua all’improvviso.
Domenica pomeriggio aveva seguito il calcio in tv, come al solito. Ieri si è alzato e ha salutato il figlio Sergio, che poi è uscito a fare la spesa. Al rientro, la terribile sorpresa. Oltre a Sergio, con cui viveva in viale Rinaldo Piaggio, sopra al bar che aprì nel luglio del 1957, Mauro Ghelli lascia un altro figlio, Stefano. «Ho visto gli anni migliori della Piaggio, ho seguito lo stabilimento mentre cresceva di pari passo con lo sviluppo di Pontedera. Il rapporto che nasce servendo la clientela dà energia all'aria di un negozio. Parlando ogni mattina con la gente ho imparato ad ascoltarne la voce, raccogliendo i sentimenti e le aspettative degli operai nel corso degli anni. Ne abbiamo passate tante, insieme», aveva raccontato Mauro Ghelli al Tirreno, in un’intervista della seconda metà degli anni Novanta. Schietto e sincero, ma anche cordiale e professionale, Mauro era l’amico dei piaggisti. Quel porto sicuro in cui rifugiarsi prima o dopo la giornata di lavoro, raccontando sogni e problemi, ambizioni e preoccupazioni. Nel 1998 Mauro Ghelli aveva venduto il bar, restando però nella sua abitazione, in viale Piaggio. In quell’angolo di Pontedera che conosceva come le sue tasche, di cui sapeva tutto. La città perde una figura storica del commercio, e non solo. Perché a modo suo, Mauro rappresentava anche un punto di riferimento per il mondo operaio. Un’istituzione per le migliaia di lavoratori che lo hanno conosciuto. La salma di Mauro Ghelli ieri è stata esposta nella cappellina della Misericordia. Il funerale si celebra oggi alle 15 nella chiesa della Misericordia, non lontano dal Duomo. «Mauro è una figura che ha scandito un’epoca molto particolare della città. Quella delle lotte operaie, degli uomini e delle donne in strada a manifestare. Mauro Ghelli ha sempre svolto con la massima serietà il suo lavoro, regalando parole di affetto e di speranza ai suoi clienti.
La sua scomparsa è senza dubbio una perdita importante per la città», dice il sindaco, Matteo Franconi. Ieri, quando si è diffusa la notizia della morte dello storico titolare del bar Mauro, in molti hanno contattato i figli per stringersi attorno al loro dolore e ricordare Mauro, un barista ma anche molto di più. Mauro, l’amico degli operai.
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