Sicurezza
«Nessuno tocchi Pirri alla presidenza del consiglio»
I coordinatori provinciali di Italia Viva replicano al Pd «Subito un confronto tra il nostro partito e le forze di maggioranza»
pontedera. L’addio al Pd del presidente del consiglio comunale (ed ex vicesindaco) di Pontedera Angela Pirri e il suo passaggio a Italia Viva di Matteo Renzi non poteva non far rumore.
Alla dura presa di posizione dei dem (che chiedono ora la testa della Pirri, chiamata a lasciare il ruolo di presidente), replicano i coordinatori provinciali di Italia Viva Antonio Colicelli e Valentina Delmonte.
«Innanzitutto – affermano – le offese sessiste alla persona Angela Pirri non sono in nessun modo accettabili e/o scusabili e su questo ci aspettiamo da parte del Pd e del sindaco Matteo Franconi una presa di posizione altrettanto netta. Poi, Italia Viva al momento del passaggio nelle proprie fila di alcuni esponenti politici che hanno sostenuto o erano stati eletti nelle liste a sostegno di Franconi aveva chiesto allo stesso sindaco di iniziare un percorso politico per verificare l’esistenza delle condizioni per la prosecuzione di un percorso politico comune avendo condiviso la base programmatica con la quale di sono vinte le scorse elezioni ed avendo avuto modo di apprezzare l’azione politica dello stesso Franconi. Su questo punto confermiamo la nostra disponibilità al confronto».
Colicelli e Delmonte respingono fermamente l’ipotesi di una mozione di sfiducia per far decadere Pirri dall’incarico di presidente del consiglio comunale. «Il presidente del consiglio – viene rilevato –, a prescindere dalla persona che ricopre la carica, è una figura istituzionale e, al netto degli accordi politici che portano alla sua elezione, viene sfiduciato se ha contravvenuto ai propri doveri istituzionali e non se cambia collocazione politica, perché una volta eletto è il presidente di tutti. Di conseguenza, non riscontrando nessun addebito sul suo aver mancato ai propri, anche da parte di chi, in maniera volgare, l’ha attaccata sulla stampa, chiediamo che su questa vicenda come sul resto si apra un confronto politico fra le forze di maggioranza di Pontedera e Italia Viva per giungere ad accordo il più ampio e condiviso possibile». —
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