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l’allarme 

«Uno scempio i tagli di alberi lungo il Cecina»

«Uno scempio i tagli di alberi lungo il Cecina»

La denuncia del Wwf nei confronti di Regione e Consorzio di Bonifica: «Chiediamo il rispetto delle norme comunitarie»

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MONTECATINI VALDICECINA. Il Wwf denuncia il taglio selvaggio di alberi nella zona del fiume Cecina a Ponteginori, nel territorio di Montecatini Valdicecina. Dopo la segnalazione del Centro di educazione ambientale e la risposta del sindaco di Montecatini, Sandro Cerri, che aveva parlato di un intervento «necessario, concordato con la Regione e autorizzato», ecco quindi una nuova presa di posizione di rilievo.

«Continuano senza sosta in Toscana i tagli “selvaggi” della vegetazione ripariale da parte dei Consorzi di bonifica, con il beneplacito della Regione Toscana – dicono dal Wwf – Il tutto inneggiando ad una messa in sicurezza di un territorio e di interventi necessari per la sicurezza dei cittadini. Da pochi giorni si sono registrati interventi lungo il fiume Cecina, a valle di Ponteginori. Coincidenza particolare è che si interviene proprio nel tratto che, grazie alla sua buona naturalità, ha dimostrato una certa tenuta durante la piena dello scorso mese di novembre. Si porta avanti uno scempio, senza un vero criterio scientifico, già effettuato lungo altri assi fluviali, come l’Ombrone o lungo l’Arbia nel senese».

Secondo l’associazione ambientalista, «Regione e Consorzi di Bonifica applicano un approccio semplicistico per affrontare il problema, invece di ascoltare ed applicare le migliori eccellenze e ricerche europee e anche delle nostre Università di Firenze e Siena», aggiungendo che «solo in alcune condizioni è opportuno intervenire con manutenzione mirata, mentre in altri tratti è bene lasciare la vegetazione naturale oppure, se necessario, sottoporla a tagli selettivi tali da mantenere il corridoio ecologico e le valenze naturalistiche».

Ponteginori è stato teatro della fuoriuscita di acqua dal Cecina proprio a novembre e il Wwf sottolinea che «quando durante la piena la massa d’acqua fuoriesce dall’alveo ordinario, proprio quello che è successo a novembre nelle campagne di Ponteginori, viene sensibilmente rallentata e trattenuta dalla vegetazione che si estende lungo le rive. Più ampia sarà la fascia vegetale, tanto maggiore risulterà l’effetto di rallentamento dell’ondata di piena e di conseguenza, la regolazione del deflusso delle acque. La vegetazione ripariale inoltre svolge un’azione di filtro nei confronti dei nutrienti e degli inquinanti, che in un fiume come il Cecina, fonte di approvvigionamento idropotabile, è quanto mai importante».

Da qui la denuncia dei «tagli e gli interventi privi di fondamento e impattanti» e il richiamo a «un rispetto delle normative comunitarie. Non è più accettabile vedere scempi lungo i corsi d’acqua quando molte regioni italiane e nazioni europee stanno tentando un innovativo e pregevole lavoro di riqualificazione fluviale. Chiediamo risposte concrete ed un cambio di rotta dall’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni e dai dirigenti dei Consorzi di Bonifica». —

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