Il Tirreno

Pontedera

“ristrutturo in centro” 

Via libera al piano da 12 milioni per ristrutturare 170 abitazioni

A.B.

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PECCIOLI. Stop alla costruzione di nuovi complessi residenziali. E via a un piano da 12 milioni di euro per recuperare il patrimonio edilizio esistente.

Tra le novità per questo 2020 presentate nell’assemblea pubblica dell’altro ieri, e già anticipate in una nota del Comune di Peccioli di alcuni giorni fa, c’è anche il progetto di ristrutturazione in centro a costo zero lanciata dal sindaco Renzo Macelloni. Coinvolti saranno i centri pecciolesi da conservare: Peccioli, Legoli, Fabbrica, Ghizzano e Montecchio. «Dei 12 milioni di euro più della metà derivano da contributi statali attivati con la defiscalizzazione per ristrutturazione, le altre risorse, circa 4 milioni di euro, sono legati all’incentivo comunale per la riqualificazione dei centri storici – si legge nella nota dell’amministrazione –. I privati, dunque, avranno a carico una spesa pari a 1 milione di euro».

L’iniziativa “Ristrutturo in centro a costo zero” fu lanciata dall’amministrazione prevedendo un contributo alla ristrutturazione, infatti, pari all’80%. Decisamente superiore a quello del 10% già previsto dal 2016. E con una particolare attenzione anche per la necessità di collegamento verticale come gli ascensori condominiali, considerando che nel capoluogo molti piani sono collegati da scale di precaria agibilità. «Le risposte dei cittadini hanno superato di gran lunga le aspettative – confermano dal Comune –. Sono arrivate, infatti, oltre 170 domande dai privati che hanno presentato altrettante pratiche edilizie per lavori previsti tra il capoluogo e le frazioni. Dei 12 milioni che andranno ad essere finanziati ce ne sono 10 solo per il centro storico del capoluogo». Una misura che ha l’obiettivo, oltre a quello del recupero e della manutenzione di molti immobili di privati, anche quello di combattere lo spopolamento del borgo. «I nostri centri – spiega la nota del Comune – rappresentano una sicura ricchezza storica, economica e culturale ed è quindi indispensabile mantenere il più possibile integro questo patrimonio per trasmetterlo alle generazioni future, contrastando in tutti i modi il processo più o meno lento di spopolamento e la svalutazione economica a cui assistiamo in tutti i centri storici medio–piccoli. L’unico modo per mantenere questo patrimonio è creare le condizioni che permettano una ristrutturazione adeguata alle esigenze di comfort e abitabilità richieste dalle attuali necessità di vita».

Un piano ad ampio respiro che, accanto al sostegno ai privati, interviene in maniera importante anche sui progetti di pubblico interesse. In particolare con i lavori di adeguamento e miglioramento di accessibilità ai parcheggi, il recupero di edifici strategici come il palazzo della ex Fondi Rustici di via Carraia e il blocco residenziale legato agli spazi dell’ex farmacia in piazza del Popolo. Il tutto unito all’utilizzo di nuove tecnologie e infrastrutture meccanizzate, come ad esempio il collegamento pedonale che dal centro abitato raggiungerà il centro servizi lunga la Fila con il nuovo villaggio scolastico già inserito nei piani urbanistici di Peccioli. —

A.B.

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di Redazione web