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scuole medie, la premiazione a milano  

Sono castelfranchesi i migliori Amici per la pelle

Sono castelfranchesi i migliori Amici per la pelle

Due premi al concorso per gli studenti dell’istituto Leonardo da Vinci Buoni risultati anche per i ragazzi di Fucecchio e Santa Maria a Monte

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MILANO. Con i primi posti nella votazione online e in quella fatta in fiera, l’istituto Leonardo da Vinci di Castelfranco celebra un’edizione di Amici per la pelle ricca di soddisfazioni. Il concorso riservato agli studenti delle scuole medie si è concluso ieri con la premiazione a Milano.

L’opera “Frammenti di arte al telefono” si è infatti aggiudicato il titolo per il miglior video (votazione online) e ha riscosso i maggiori consensi tra i visitatori di Lineapelle, la fiera del settore conciario che si è conclusa ieri nei padiglioni di Rho. Una bella soddisfazione a cui si aggiunge anche la menzione speciale per l’opera “Connessioni” realizzata dai ragazzi dell’istituto Giosuè Carducci di Santa Maria a Monte e il terzo posto dell’istituto Montanelli Petrarca di Fucecchio che ha presentato “Eco-Phone”.

Del resto, questa manifestazione, nata da una iniziativa del Gruppo giovani imprenditori e poi accolta dall’Unione nazionale industria conciaria (Unic) per acquisire una connotazione nazionale, serve proprio a far conoscere la pelle e l’attività economico produttiva del settore del settore conciario alle nuove generazioni. Da qui il coinvolgimento dei tre distretti industriali di pelle e cuoio italiani, quello di Arzignano in Veneto, quello toscano (in cui, oltre alle tre scuole già citate partecipa al concorso anche la scuola media Banti dell’istituto comprensivo Santa Croce) e quello campano di Solofra. I ragazzi sono chiamati a realizzare opere utilizzando la pelle fornita loro dalle concerie dei rispettivi territori, attraverso un lavoro di conoscenza del materiale e della storia della concia del pellame fatta sia in classe che direttamente nelle aziende.

Un progetto entrato ormai nella tradizione di Lineapelle, i cui organizzatori hanno diramato i numeri di chiusura della manifestazione. E, malgrado le sensazioni di visite in netto calo, il bilancio dell’Unic è positivo, quasi ventimila unità con un +2% rispetto alle edizioni del 2019. «Una crescita evidenziata dagli ingressi sia degli operatori italiani sia di quelli esteri. Una straordinaria dimostrazione di vitalità e solidità, che Lineapelle ha espresso nonostante l’inevitabile assenza di espositori e buyer cinesi e dell’estremo oriente a causa dell’epidemia del coronavirus – dicono da Unic – Oltre alla positività degli ingressi, gli espositori segnalano l’ottimo livello di qualificazione dei visitatori, frutto anche della sinergia con i saloni della calzatura, Micam, e della pelletteria, Mipel con i quali Lineapelle ha condiviso un giorno di esposizione, mercoledì». —

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