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La prima tesi di laurea sul Teatro del Silenzio tra arte e marketing

S.C.
La prima tesi di laurea sul Teatro del Silenzio tra arte e marketing

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LAJATICO. Il Teatro del Silenzio, la sua forza per fare conoscere un territorio, sono stati al centro della prima tesi di laurea, da 110 e lode, discussa all’Università di Pisa e dedicata al paese natio di Andrea Bocelli. Tesi realizzata da Martina Mariottini, 23 anni, di Casciana Terme, che ha conseguito la laurea triennale del corso Discipline dello spettacolo e della Comunicazione, avendo come relatrice la professoressa Veronica Neri. «Ho preso in considerazione il rapporto tra evento e territorio. L’evento come uno strumento della comunicazione e del marketing territoriale, portando al centro dell’attenzione il paese di Lajatico destinato però a salire alla ribalta attraverso la realizzazione di un ambizioso e folle progetto», spiega la neo dottoressa.

Un anfiteatro naturale che resta in silenzio per quasi 364 giorni l’anno e per pochi giorni diviene «il Teatro della voce di Bocelli e dei suoi ospiti internazionali – da Placido Domingo, a Zubin Mheta, Josè Carreras, Roberto Bolle, Laura Pausini, Zucchero ecce cc - che omaggiano e promuovono così questa terra nel mondo». La studentessa ha quindi intervistato Alberto Bartalini, direttore artistico del Teatro: è sua la prima idea nel 2006. «Sono sue la visione di un esteso palcoscenico naturale e la magia del paesaggio da sfondo, nella volontà di accostare la bellezza della natura alla raffinatezza della musica e dell’Arte». Una dettagliata narrazione di cosa è successo in questi 15 anni è affidata anche alle parole del sindaco Alessio Barbafieri, presidente del Teatro del Silenzio e di Ilaria Bartalini, coordinatrice artistica. «Il successo che ne è derivato è stato straordinario sin da subito. Oggi il Teatro del Silenzio accoglie oltre 20.000 spettatori durante i giorni di spettacolo, e oltre 40.000 durante tutto l’arco dell’anno, provenienti da ogni parte del mondo», aggiunge la dottoressa Mariottini. Il progetto ha avuto un forte impatto su Lajatico che ha saputo evolversi. Dopo il teatro è stato registrato il marchio “Lajatico è”, brand che si è rivelato fondamentale per l’avvio di operazioni di riqualificazione urbana e commerciale. Una delle principali iniziative sviluppate è stata anche la rassegna intitolata “ArtInsolite” che ogni anno richiama numerosi artisti, trasformando il piccolo borgo toscano in un usuale museo a cielo aperto di arte contemporanea. Questo perché Teatro del Silenzio e Lajatico utilizzano l’arte come principale leva della comunicazione. Un’esperienza, dunque, che fa scuola. «Il Teatro del Silenzio è la dimostrazione che l’arte, la bellezza e la cultura possono essere un eccellente amplificatore di energie economiche, lavorative, commerciali, mentre altrove si vive ancora nella convinzione che l’arte e la bellezza siano solo uno sfizio, un costo e non strumento di ricchezza e prosperità per il territorio». —

S.C.

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di Redazione web