Gioco
L’assalto dei genitori manda in tilt il paese tra sosta selvaggia e strade bloccate
Caos quotidiano all’entrata e all’uscita delle scuole complice il cambio di viabilità deciso alla vigilia delle amministrative. Il sindaco: «Inoltro le proteste alla polizia municipale»
PONTEDERA. Auto intraversate sulle strisce pedonali. Una lunga fila di vetture in divieto di sosta, molte parcheggiate sui marciapiedi a bloccare passeggini e sedie a rotelle da un lato che costringono a pericolosi slalom tra le vetture in transito. La scena al Romito si replica praticamente ogni giorno: durante l’orario di entrata e uscita delle scuole, all’incrocio tra via Cadorna e via Einstein, si crea un vero e proprio blocco stradale. Inciviltà da parte degli automobilisti–genitori? Vero, anche perché a meno di cento metri in linea d’aria c’è un parcheggio che resta regolarmente semivuoto. Ma la causa di questo caos, più volte denunciato dai residenti ad amministratori e polizia municipale, è da ricercare anche altrove. . Al Romito, almeno dal 2011 a questa parte, la viabilità ha subito, proprio tra le scuole e il nuovo impianto sportivo, inaugurato nell’ottobre di nove anni fa, molte modifiche. Le ultime a poche ore dalle elezioni amministrative dello scorso anno e poi alcuni mesi più tardi. Ma la cura è stata peggiore della malattia.
Partiamo, però, dal nostro test pomeridiano. Subito ecco un’auto parcheggiata contromano in mezzo all’incrocio, pericolosa perché impedisce a chiunque arrivi al segnale di stop di avere una visuale completamente libera. A ruota ne segue subito un’altra. Pochi metri e, andando da via Guido Rossa fino a via Albert Einstein ecco, su entrambe le carreggiate, una sfilata di auto in divieto di sosta.
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La strada, a doppio senso, si restringe permettendo il passaggio di una sola autovettura per volta. Che ovviamente è obbligata a transitare pericolosamente sulla striscia divisoria. Anche in tutta via Cadorna le auto in doppia fila non mancano, così come quelle parcheggiate fuori dagli spazi consentiti. Proprio in via Cadorna c’è un parcheggio in grado di accogliere circa quindici mezzi e quello, all’uscita delle scuole, si riempie già alle 16.15. L’altro spazio, a lato di via Einstein verso il campo sportivo, resta desolatamente semivuoto. Ha oltre 40 posti disponibili, in grado di accogliere quasi tutte le vetture in sosta vietata nei pressi della scuola. Ma nessuno dei genitori, nonni e zii degli alunni si sposta per non più di 50 metri in linea d’aria. La ragione del perché nessuno si avventuri proprio nel parcheggio più ampio è da collegare anche al cambio di viabilità che l’amministrazione ha adottato poche ore prima delle elezioni amministrative dell’anno scorso: tre nuovi alti dossi (poi ridotti a due nei mesi successivi) sono stati installati per rallentare le auto in transito verso il campo sportivo. Un ostacolo, forse, troppo alto per molti genitori che, sapendo ormai dell’assenza quasi totale di controlli da parte della polizia municipale, continuano a bloccare due volte al giorno quella zona del Romito.
Poco prima delle amministrative del maggio scorso una squadra di operai arriva al Romito. Un vero e proprio blitz in tarda serata e in ventiquattr’ore la circolazione tra via Cadorna e via Einstein cambia radicalmente. Le lamentele dei cittadini per l’alta velocità delle auto in transito in una zona dove tra scuole, parchi pubblici e impianti sportivi è altamente frequentata anche da bambini, portano, infatti, l’amministrazione a una scelta radicale. Tre nuovi dossi, affrontabili soltanto a bassissima velocità, si aggiungono ai due, più bassi, già esistenti nella via. Via che, in corrispondenza del parcheggio laterale, diventa a senso unico in direzione campo sportivo. Per chi si muove nella direzione opposta, invece, viene trovata una soluzione alternativa: entrare nel parcheggio, che dà accesso anche a una strada privata, e percorrere quel tratto nella direzione opposta. Una scelta che dovrebbe evitare i pericoli dell’alta velocità ma, in realtà, li moltiplica. Per mesi, infatti, molti automobilisti distratti imboccano i due sensi di marcia contromano. Altri, invece, per evitare i cinque dossi consecutivi, entrano volontariamente in senso opposto per aggirare gli ostacoli. Alcuni residenti si lamentano della situazione. E dopo le elezioni tre dossi vengono eliminati. Un dietrofront che, però, scatena altre polemiche tra la fronda di chi si lamenta per l’alta velocità. E alla fine un dosso, per un totale di tre, viene nuovamente installato. Intanto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, da noi contattato, conferma come «inoltrerà la segnalazione dei residenti alla polizia municipale».
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