Il Tirreno

Pontedera

colpo d’occhio 

Lo spauracchio e la voglia di stupire

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Nelle foto a sinistra gli imprenditori che hanno raccontato le loro impressioni su questa edizione di Lineapelle a MIlano: sopra da sinistra Franco Donati, del D & Co Consorzio di Santa Croce, e Simone Castellani della conceria Sciarada di Santa Croce; sotto da sinistra Matteo Alderighi e Giorgio Tempesti della conceria Tempesti di Ponte a Egola. Nelle immagini a destra, invece, un mix di preoccupazione e voglia di non arrendersi alla difficile situazione creata dal coronavirus in tutto il mondo. Qui a fianco, infatti, ci sono due donne con le mascherine diventate il simbolo dell’epidemia partita dalla Cina e poi, da sinistra in alto in senso orario le proposte di alcune delle aziende toscane presenti a questa edizione della maggiore esposizione conciaria del mondo: lo stand della conceria Incas di Castelfranco con i pellami metal free; la Badalassi Carlo di Ponte a Egola che fa della concia tradizionale per ottenere pellami al naturale il proprio cavallo di battaglia; i pellami glitterati proposti dalla conceria Dolmen di Santa Croce anche in risposta a chi sta mettendo i bastoni tra le ruote ai rettili, da sempre articolo di punta dell’azienda; Fabrizio Masoni e i suoi vitellini per scarpe extra lusso.

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