Il dolore
Il sindaco: «Inoltro le proteste alla polizia municipale»
PONTEDERA. Poco prima delle amministrative del maggio scorso una squadra di operai arriva al Romito. Un vero e proprio blitz in tarda serata e in ventiquattr’ore la circolazione tra via Cadorna e via Einstein cambia radicalmente.
Le lamentele dei cittadini per l’alta velocità delle auto in transito in una zona dove tra scuole, parchi pubblici e impianti sportivi è altamente frequentata anche da bambini, portano, infatti, l’amministrazione a una scelta radicale.
Tre nuovi dossi, affrontabili soltanto a bassissima velocità, si aggiungono ai due, più bassi, già esistenti nella via. Via che, in corrispondenza del parcheggio laterale, diventa a senso unico in direzione campo sportivo.
Per chi si muove nella direzione opposta, invece, viene trovata una soluzione alternativa: entrare nel parcheggio, che dà accesso anche a una strada privata, e percorrere quel tratto nella direzione opposta.
Una scelta che dovrebbe evitare i pericoli dell’alta velocità ma, in realtà, li moltiplica. Per mesi, infatti, molti automobilisti distratti imboccano i due sensi di marcia contromano.
Altri, invece, per evitare i cinque dossi consecutivi, entrano volontariamente in senso opposto per aggirare gli ostacoli. Alcuni residenti si lamentano della situazione. E dopo le elezioni tre dossi vengono eliminati.
Un dietrofront che, però, scatena altre polemiche tra la fronda di chi si lamenta per l’alta velocità. E alla fine un dosso, per un totale di tre, viene nuovamente installato.
Intanto il sindaco di Pontedera Matteo Franconi, da noi contattato, conferma come «inoltrerà la segnalazione dei residenti alla polizia municipale». —
A.B.
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