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Il Tirreno protagonista a Lineapelle: il giornale distribuito tra gli stand - Foto
Un numero speciale dedicato alla fiera di Rho, vetrina per duecento aziende arrivate dal Distretto conciario di Santa Croce
MILANO. Il Tirreno protagonista a Lineapelle. Il numero speciale del nostro giornale, uscito mercoledì 19 febbraio, con ampi servizi e approfondimenti dedicati alla grande fiera del settore, in corso a Milano Rho (fino a venerdì 21) è stato distribuito negli stand espositivi di quello che rappresenta in appuntamento irrinunciabile per le aziende della filiera pelle: 1250 circa quelle arrivate nei padiglioni milanesi (da più di 100 Paesi diversi) per il primo dei due appuntamenti del 2020, con una presenza che conferma nei numeri la centralità dalla concia italiana e toscana in particolare.
Su un totale di quasi 400 aziende italiane, del resto, circa la metà sono quelle del distretto di Santa Croce sull’Arno, primo e storico partner dei principali brand di moda. Un piccolo esodo quello partito dai Comuni del Valdarno, per offrire a visitatori di tutto il mondo un ventaglio di soluzioni e proposte in grado di rispondere ad ogni esigenza creativa e produttiva dei settori manifatturieri. Un’offerta che dirà già molto delle tendenze, dei colori e dello stile che indosseremo nella stagione primavera estate 2021, con una costante che sembra già una parola d’ordine di quest’edizione: quella della semplicità, del ritorno all’essenziale e al naturale, mettendo da parte fronzoli ed eccessi che fino a qualche anno fa sembravano il modo migliore per stupire.Adesso, invece, la tendenza generale sembra premiare quelle soluzioni che rispondono ad un’esigenza di armonia, prima di tutto con l’ambiente, preferendo pellami che esaltino l’attenzione ai dettagli, il lavoro meticoloso e la ricerca delle migliori performance in fatto di sostenibilità.
A dirlo sono le stesse tendenze sviluppate dal Comitato moda di Lineapelle, per le quali lo sviluppo tecnologico e digitale delle lavorazioni deve essere lo strumento di un "nuovo e moderno romanticismo", fatto di colori pastello e brillantezze naturali, mettendo in risalto anche quella "semplicità dell’imperfetto" che è la prima essenza dell’artigianalità. Una proposta stilistica che sembra destinata a tracciare l’immediato futuro del settore conciario, nella speranza ovviamente che il contesto internazionale offra al più presto quelle condizioni di serenità fondamentali per lavorare.
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