Il Tirreno

Pontedera

indaga la polizia postale 

La chat, poi le foto senza veli e il ricatto: vittima una 50enne

Sabrina Chiellini
La chat, poi le foto senza veli e il ricatto: vittima una 50enne

Lo straniero conosciuto sui social e a cui aveva inviato immagini e video compromettenti è riuscito a farsi consegnare 30mila euro prima che la donna si rivolgesse agli agenti

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PONTEDERA. “Come sei bella”, “incontriamoci”, “sei unica”. E chi più ne ha più ne metta. Iniziano sempre nello stesso modo le storie d’amore virtuali, quelle in cui le uniche effusioni amorose sono scambiate su una chat. Purtroppo c’è ancora chi ci crede. A volte dietro un profilo Facebook o Instagram che mostra un bel ragazzo o una bella donna, si nascondono solo abili truffatori. Di solito a finire in trappola sono uomini sposati o anche adolescenti. Ma le estorsioni commesse attraverso i social non risparmiano le donne. I primi casi cominciano ad essere denunciati anche in provincia di Pisa. . Uno di questi è stato denunciato da una cinquantenne, sposata con figli, che vive in Valdera.

Lei ha conosciuto un bel giovane su Instagram. I primi approcci, come stai, come non stai, ed è cominciata una sorta di relazione social. Incontri reali non ci sono stati, ma è sbocciata l’empatia e la promessa di vedersi presto, iI non perdiamoci di vista, sempre e solo via chat. Un classico portato come esempio da evitare negli incontri che la polizia postale di Pisa organizza nelle scuole per mettere in guardia i ragazzini e i genitori da un utilizzo superficiale dei social network. «Non si sa mai chi c’è dietro una foto, dietro un account”, spiegano i poliziotti agli studenti. E la 50enne di un piccolo paese della Valdera non immaginava che l’uomo francese al quale stava amabilmente consegnando le sue foto e video in pose hot stesse per ricattarla. L’uomo infatti all’inizio le ha raccontato di avere problemi di lavoro e le ha chiesto denaro per superare il brutto momento. Poi si è inventato una malattia e infine quando la donna ha chiuso il portafoglio ha cominciato a ricattarla. Nei primi mesi della relazione i due di erano scambiati immagini e video delle parti intime o in situazioni erotiche. E lo sconosciuto, che voleva altri soldi, minacciava di pubblicare i video su YouTube. Un bel guaio. La donna ha pagato quasi 30mila euro, cedendo a più richieste. Poi, vinta la vergogna, ha raccontato il suo tormento in famiglia e ha presentato una denuncia alla polizia postale di Pisa. I soldi sono finiti in Costa d’Avorio, destinazione dei denari di molte estorsioni sessuali di questo genere.

Le indagini vanno avanti, chissà che non si scopra il nome dell’estortore sedicente innamorato. —

S.C.


 

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