Sicurezza
Giglioli a “Cambiamenti” «No strumentalizzazioni Bertini resta assessore»
SAN MINIATO. «Al momento non sono emersi elementi di novità dall'indagine in corso e pertanto non esistono motivi per non rinnovare piena fiducia nell'assessore Gianluca Bertini e nell'operato della magistratura». Pronta la replica del sindaco di San Miniato Simone Giglioli al Comitato Cambiamenti che ha chiesto le dimissioni dell'assessore, legale rappresentante della Pallets Bertini Group srl di San Miniato, che figura tra gli indagati per presunte fatturazioni fasulle nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze.
«Come riferiscono dal Comitato stesso, e lo condivido, fintanto che non ci sono condanne o atti rilevanti vale il principio d'innocenza; tuttavia è strana questa affermazione dato che, appena dopo, si chiedono le dimissioni dell'assessore. Di fatto una sentenza, seppure mascherata da opportunità politica, viene data e senza neanche attendere la discussione in consiglio comunale. La 'questione politica' alla quale il Comitato fa riferimento, mi sembra un tentativo per screditare il lavoro dell'assessore Bertini, utilizzando come motivazione il fatto che è il legale rappresentante di un'azienda tra le maggiori non solo su questo territorio ma in ambito regionale e che questo sarebbe inopportuno. Ma a mio avviso sono due ambiti che non vanno confusi in primis perché l'azienda dell'assessore Bertini non ha rapporti diretti con l'ente, e poi perché non è scritto da nessuna parte che il legale rappresentante di un'azienda non possa ricoprire incarichi e ruoli politici. Sono certo che la giustizia farà piena luce sulla vicenda, senza bisogno di ulteriori e sterili giudizi 'politici' e auspico che, fino ad allora, l'assessore possa adempiere al suo ruolo senza strumentalizzazioni politiche». —
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