Il Tirreno

Pontedera

«Dopo le difficoltà dell’anno scorso, il 2020 è cominciato bene»

Andreas Quirici
«Dopo le difficoltà dell’anno scorso, il 2020 è cominciato bene»

Maila Famiglietti, presidente dell’Assoconciatori Santa Croce «A Lineapelle tante soluzioni incentrate sul rispetto ambientale»  

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista/2

Il coronavirus, e la ritrovata vitalità nei primi mesi dell’anno. Un 2019 che è andato in archivio alla voce “difficoltà”, ma anche il grande impegno per presentarsi al meglio con l’atteso appuntamento di Lineapelle a Milano. L’esposizione sarà incentrata sulle tendenze per la moda in pelle dell’estate del prossimo anno. Non proprio la stagione più importante per le concerie. Ma quello che comincia oggi alla Fiera di Rho è comunque il primo evento di grande rilievo in cui Maila Famiglietti riveste il ruolo di presidente dell’Associazione Conciatori di Santa Croce, dopo la nomina da parte del consiglio d’amministrazione, in seguito alle dimissioni di Alessandro Francioni. E la numero uno dell’ente punta l’attenzione proprio sugli elementi che stanno caratterizzando questo scorcio di 2020

Come si presenta il settore conciario toscano all’evento di Lineapelle?

«Come sempre, il settore conciario toscano si presenta a questo appuntamento motivato e in grado di esprimere le sue potenzialità: anche stavolta le nostre aziende proporranno il meglio della loro produzione e non deluderanno le attese di quanti, operatori e buyer, aspettano dalla concia toscana quel quid in più, in termini di contenuto-moda, creatività, innovazione e qualità complessiva delle soluzioni proposte in fiera».

Che momento stanno vivendo le concerie toscane in questa fase congiunturale?

«Il 2019 non è stato agevole e ha registrato difficoltà per diverse aziende, derivanti da molteplici fattori, come nuovi trend del mercato o questioni geopolitiche. Questo non ha comunque mutato l’impegno delle concerie toscane, che si conferma e che consente loro una produzione sempre ai massimi standard. È proprio senza rinunciare alle sue migliori qualità che il comparto potrà gestire al meglio anche le fasi di minore slancio: anche quello che presenteranno in fiera a Lineapelle, tra soluzioni nuove e di tendenza capaci di essere innovative ed eco-friendly, è già un segnale importante della loro vitalità».

Che impatto sta avendo, se lo sta avendo, il coronavirus sull’andamento del comparto e quali possono essere i mercati che potrebbero sostituire o attutire un eventuale calo della Cina?

«Al momento il principale impatto è connesso ad una diffusa cautela nei programmi produttivi delle firme, con il rischio reale di rallentamenti dei propri ordinativi. Potenzialmente, questa vicenda può investire, oltre ai rapporti commerciali con l’area asiatica, diversi altri mercati. Ma prima di qualsiasi previsione, è intanto necessario monitorare e conoscere la reale dimensione del fenomeno, di cui ci rendiamo conto, manca ancora una precisa conoscenza».

Quali sono le prospettive per i primi sei mesi del 2020 per la pelle toscana?

«Dopo un 2019 non facile, i primi mesi del nuovo anno stanno registrando una buona vitalità del mercato, così come è vero che proprio alla vicenda del coronavirus sono legate alcune incognite. Sicuramente l’appuntamento di Lineapelle potrà essere una buona occasione per tastare lo stato di salute del comparto». —

Andreas Quirici

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore