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Un nuovo museo ospiterà le ceneri dell’etrusca Gina

Alessandro Bientinesi
Un nuovo museo ospiterà le ceneri dell’etrusca Gina

Il Comune intende realizzare uno spazio espositivo per valorizzare il materiale archeologico rinvenuto nel territorio comunale di Terricciola nel corso degli anni

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TERRICCIOLA. Gina, forse la più antica abitante di Terricciola, non se ne andrà dal suo comune a fine marzo. I suoi resti, contenuti in un’urna funeraria etrusca ricomposta in due parti dopo il ritrovamento in località Casanova a opera di Lorenzo Bacci tra il 2014 e il 2019, saranno esposti fino al 31 marzo in municipio per poi tornare al museo di Villa Baciocchi di Capannoli.

Il sindaco di Terricciola Mirko Bini, però, sta lavorando per far sì che Gina resti per sempre dove le sue ceneri sono state ritrovate. E per farlo è pronto a investire 160mila euro. «Da tempo abbiamo individuato nel palazzo Donati, che si affaccia in piazza XX Settembre, il luogo ideale per accogliere il museo – spiega il primo cittadino – L’accordo per l’acquisizione col proprietario, che ha tutto l’interesse di cedere l’immobile, c’è da tempo. Stiamo lavorando con la Fondazione Pisa per ottenere un finanziamento. Abbiamo fatto passi in avanti e ora, con degli oneri di urbanizzazione che presto incasseremo, c’è la possibilità concreta di iniziare a dare corpo al progetto». Partendo proprio dal pezzo più prezioso dei tanti ritrovati fino dal 1700 nel territorio, quell’urna etrusca ora esposta nel municipio ma che presto tornerà a Capannoli. «Ancora non possiamo svelare tutti i dettagli, ma la nostra intenzione è quella di far sì che Gina non lasci più Terricciola». Così come il David di Michelangelo, dunque, ha il suo originale nella Galleria dell’Accademia e la copia in piazza della Signoria, anche l’urna etrusca potrebbe essere divisa tra Capannoli e Terricciola. «Non è ancora stato affidato il progetto preliminare, ma con la Fondazione Pisa stiamo mettendo le basi per capire come sviluppare le idee che abbiamo su palazzo Donati – conferma il sindaco – Un’ala dell’edificio verrà dedicata al museo etrusco, riportando a casa, con l’autorizzazione della Soprintendenza, le opere ritrovate nel nostro territorio comunale e ora distribuite in altri musei. Un’altra ala sullo stesso piano, invece, potrebbe essere riservata a spazi dove allestire mostre periodiche. Il pianterreno, invece, potrebbe essere riservato alla valorizzazione dei prodotti di eccellenza del nostro territorio. A partire, ovviamente, dal vino». Investire nella cultura, in particolare negli ultimi tre secoli di scoperte, nei prodotti tipici e nel turismo. «Terricciola lo scorso anno ha avuto 36mila presenze, anche se sono stime a ribasso e noi crediamo possano avvicinarsi più realisticamente alle 50mila – prosegue Bini –. Quindi ai primi di marzo presenteremo un piano operativo in consiglio comunale per farlo poi diventare definitivo a giugno. E nel piano ci saranno gli strumenti per attirare nuovi investimenti per aumentare la capacità ricettiva».

Lorenzo Bacci, presidente dell’associazione Le Città sotterranee onlus e artefice del ritrovamento dell’urna etrusca a Casanova, nei mesi scorsi aveva auspicato come la creazione di un museo fosse fondamentale per il territorio. Un invito che l’amministrazione sembra non voler lasciare inascoltato. «Il percorso museale, però, è già iniziato con il recupero dell’ipogeo del Belvedere, ma ci saranno altri investimenti proprio in questi luoghi utilizzati fin dai tempi degli etruschi – conferma il sindaco – A giorni verranno affidati i lavori, per un totale di 130mila euro finanziati da Comune e Gal Etruria, per una nuova illuminazione e delle nuove cancellate per dare un volto migliore agli altri ipogei». –

Alessandro Bientinesi

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