Il dolore
Deidda: «Dagli animalisti protesta senza cervello»
SANTA CROCE. È di nuovo scontro fra industria santacrocese e animalisti, dopo che in occasione della settimana della moda, alcuni attivisti dell’Associazione Onlus Iene Vegane ha inscenato uno protesta “choc” in piazza San Babila a Milano. Una ventina in tutto, nudi, ammucchiati gli uni sugli altri e ricoperti di sangue finto a simboleggiare il numero di animali vittime dell’industria della pelletteria. Spettacolo che ha scatenato la reazione della sindaca di Santa Croce Giulia Deidda. «Questi si sono spogliati degli abiti ma anche del cervello, vien da pensare» è l’attacco senza mezzi termini della prima cittadina, che ha annunciato la sua presenza venerdì a Lineapelle a Milano –. Perché diffondere percentuali fantasiose su quanto inquini il settore della pelle e sparare a caso nomi di sostanze velenose non è animalista, è idiota. Il nostro è un settore ad elevatissima sostenibilità. Le grandi firme che scelgono le nostre aziende come partner per la produzione della pelle sono una prova di quanto la qualità del prodotto e dei processi di produzione sia al centro dell’azione delle nostre imprese. Chi ha dubbi, venga a trovarci. Parli con chi produce la pelle, e non con chi ha le mattinate libere per fare flash mob di pessimo gusto e scarsa sostanza». Una protesta, quella degli animalisti, che ormai va in scena ad ogni grande appuntamento legato alla moda, al fine di attirare l’attenzione di stilisti e media sulla violenza che si cela dietro all’utilizzo di pelli, pellami e inserti per la creazione di borse, scarpe, cinture e accessori. —
N.D.M.
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