Panettiere picchiato e rapinato dell'incasso: via 15mila euro - Video
Pontedera: l’uomo si è divincolato, ma non è riuscito a salvare la busta contenente l’incasso del panificio: circa 15mila euro
PONTEDERA. I segni sul volto, le labbra tumefatte fanno impressione anche solo a guardarle. Francesco Gori, titolare del negozio “Casa del pane e pasticceria” a Pontedera, è stato rapinato davanti a casa da un uomo e da una donna, una giovane che il commerciante ha l’impressione di avere già visto in giro per la città. Lei era a volto scoperto, lui invece forse indossava qualcosa per non farsi riconoscere anche se la vittima dell’aggressione non è del tutto sicuro. «Se me la dovessi trovare davanti la riconoscerei senza alcun dubbio», si sfoga. Il tono della voce si fa amaro, le parole raccontano cosa è successo, ma per definire lo stato d’animo del commerciante non è facile trovare le espressioni giuste.
I due lo hanno atteso sotto casa, all’alba. Quando Gori, che nonostante l’aggressione ieri mattina è andato nel suo negozio nel centro della città, è uscito dal portone gli sono saltati addosso. Lo hanno minacciato con un coltello. Volevano i soldi, erano agitati e per la strada non c’era anima viva a cui sperare di poter chiedere aiuto. Il negoziante con sé aveva l’incasso dei tre negozi, che gli era rimasto a casa nel fine settimana. «In genere non tengo mai i soldi, ma questa volta è andata così. Venerdì non avevo fatto in tempo ad andare in banca. Non sono ancora sicuro della cifra, ma credo che mi abbiano portato via circa 15mila euro. Tra i 10 e i 15 tutti. Purtroppo è andata così, non pensavo che potessero sorprendermi in questo modo».
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La donna gli ha puntato il coltello alla gola. «Cercavano di trascinarmi dove non c’è luce. Mi divincolavo, ho fatto del tutto per resistere e cercare di fuggire. Lui mi premeva con la mano sulla bocca, ero in una maschera di sangue quando se ne sono andati. Dopo un po’che cercavo di difendere i soldi, facevo di tutto per non darglieli, ma poi mi è caduta la busta e allora c’è stato poco da fare».
C’è un precedente che forse potrà aiutare i carabinieri nelle indagini. La donna, stando alla denuncia, circa 15 giorni fa ha aggredito il commerciante, che in città conoscono in tanti, nel forno di via Roma. Sempre di mattina presto. Ma c’erano anche i figli al lavoro e così il titolare del forno si era messo a urlare e l’aveva messa in fuga. Insomma, è come se questa persona avesse deciso che doveva colpire il commerciante e poi è tornata in azione insieme a un complice.
Dopo l’aggressione l’uomo ha chiesto aiuto e si è fatto curare per le ferite. Si è poi recato nella caserma dei carabinieri e ha presentato una dettagliata denuncia per la rapina.
È arrabbiato, oltre che amareggiato per quello che è successo. Tante le parole di incoraggiamento a superare il difficile momento che ha ricevuto dai clienti e dagli amici, oltre che dai familiari. È probabile che gli autori della rapina abbiano entrambi problemi con la droga. «Quello che più mi dispiace è che sembrano venuti a colpo sicuro. Sapevano a che ora sarei uscito di casa e che avevo i soldi. Mi sembra una cosa troppo organizzata», ripete l’uomo ancora sotto choc per quello che è successo.
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