Il Tirreno

Pontedera

il  caso

Ambulanza colpita da un sasso, arriva la Stradale e la multa

Un mezzo di soccorso della Pubblica Assistenza di Castelfranco di Sotto
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Un mezzo di soccorso della Pubblica Assistenza di Castelfranco di Sotto

Gli agenti hanno prima constatato i danni provocati dal detrito caduto dal cavalcavia all'altezza di San Miniato, ma poi hanno controllato i documenti

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CASTELFRANCO. L’equipaggio della Pubblica Assistenza di Castelfranco di Sotto stava effettuando un trasferimento con l’ambulanza, con un paziente a bordo, quando ha avuto un incidente. Niente di grave, per carità. Comunque uno dei vetri del mezzo di soccorso è stato raggiunto dai detriti “piovuti” dal cavalcavia della superstrada a San Miniato.

Un pezzo abbastanza grosso, tanto che ha danneggiato il vetro. Che fare? I volontari hanno pensato di chiamare la polizia stradale, ed è arrivata una pattuglia da Empoli (il fatto è accaduto nei giorni scorsi, l’11 febbraio). L’intervento si è concluso in una maniera che ha sorpreso l’associazione di volontariato. . «Abbiamo sentito un colpo sul vetro anteriore del mezzo, come se qualcuno avesse lanciato un sasso dal ponte», hanno spiegato i volontari agli agenti della polizia stradale. Per fortuna non si trattava di un atto di teppismo. Niente a che fare con la moda del lancio dei sassi dal cavalcavia. Ma grande è stata la preoccupazione anche se poi si è capito che l’ambulanza era stata investita dalla “pioggia” di calcinacci a cui gli automobilisti non si vogliono rassegnare. Il problema è noto e nessuno lo risolve.

Gli agenti, stando a quanto è emerso dall’associazione, hanno visto che l’ambulanza era stata raggiunta da un pezzo di muratura che si era staccato dall’infrastruttura. Come rimediare al danno? Hanno chiesto i due volontari. Presto fatto. Ai due volontari sono stati consegnati alcuni fogli per fare la richiesta danni al gestore della strada di grande comunicazione. La prassi del controllo stradale dà la possibilità alla pattuglia che interviene su un incidente di controllare il libretto di circolazione del veicolo.

È emerso che il mezzo era senza revisione. O meglio: c’era un problema con le date. Il veicolo era stato revisionato nel 2018 a luglio e il bollino inviato dal ministero dei Trasporti indicava come scadenza della prossima revisione luglio 2020. Invece la scadenza prevista è di un anno, in quanto l’ambulanza è un veicolo speciale. E quindi la revisione era scaduta a luglio 2019, contrariamente da quanto prescritto dal ministero che dava la libera circolazione al veicolo fino a luglio 2020. E anche se il bollino con la scadenza sbagliata è stato rilasciato dalla Motorizzazione nessuno se ne è voluto assumere la responsabilità.

Fa fede la legge e non quello che sta scritto sul bollino, questo è quello che è stato risposto a chi ha fatto presente l’incongruenza. L’associazione ora dovrà pagare una sanzione da 170 euro per la mancata revisione dell’ambulanza che è stata fermata. Al danno la beffa, confermano dall’associazione. «Per questo fatto è meglio parlare con il presidente», rispondono al telefono dall’associazione. In tanti infatti ci sono rimasti male. Ci sono poi i danni per riparare al vetro. È facile immaginare che il risarcimento da parte del gestore della superstrada non arriverà in tempi rapidi. –


 

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