La protesta
Allarme lavoro, 88mila persone in provincia sono disoccupate
La preoccupazione riguarda un terzo dei residenti tra i 15 e i 64 anni. I dati migliori a Calcinaia e Bientina
PONTEDERA. Un terzo dei residenti in età attiva della provincia di Pisa non ha un impiego. Poco meno di 88mila persone su quasi 263mila in età da lavoro dei 37 comuni dell’area. Situazione allarmante, seppure la quota di occupati sia superiore di cinque punti percentuali alla media nazionale. Dai numeri di Infodata, su base comunale, luci e ombre sull’occupazione in provincia.
IL CALCOLO. Un quadro non omogeneo e mutevole, ma che desta preoccupazione visto l’alto numero in termini assoluti di disoccupati. Dati estrapolati considerando la popolazione attiva in età da lavoro, tra i 15 e i 64 anni. In questa fascia è stato calcolato il numero di dichiarazioni dei redditi dell’anno precedente, rilasciate dal ministero dell’Economia. Dal dataset sono stati estratti i numeri sulla frequenza dei redditi da lavoro dipendente o assimilato, autonomo e imprenditoriale. Da qui, gli occupati su base comunale, rapportato poi ai residenti attivi al primo gennaio 2019 censite dall’Istat.
LA MEDIA NAZIONALE. La prima nota positiva emerge dal confronto del dato provinciale con quello nazionale. Il tasso di occupati nel pisano supera di poco il 66,5%, a fronte di una media italiana che si attesta al 61,5%. Cinque punti percentuali di stacco che dimostrano una certa vitalità del territorio, nonostante una crisi che ancora non manca di far sentire i propri effetti. Non tutti i comuni riescono a stare sopra la soglia nazionale e si oscilla da un 70% di persone con un lavoro a Calcinaia a un 54% a Orciano (non presente nella tabella pubblicata a fianco). Nel complesso i territori che fanno registrare numeri peggiori alla media italiana sono cinque, mentre negli altri trentadue il trend è migliore.
IL QUADRO TOSCANO. Rispetto alla Toscana, la provincia di Pisa è in linea col resto delle aree. In Toscana non mancano comuni con dati negativi, molto al di sotto della media nazionale. Per esempio, in alcuni comuni delle province di Massa Carrara e di Grosseto, mentre in quelle di Lucca, Pistoia e Siena solo casi sporadici in municipi più piccoli. Nel Fiorentino, invece, dati sopra la media con un’occupazione che supera il 69%.
IL DETTAGLIO PISANO. Nei comuni pisani i residenti tra 15 e 64 anni sono 262.782. Quelli che hanno dichiarato un reddito l’anno scorso sono due terzi del totale; quelli senza occupazione sono 87.950. Un dato preoccupante, alla luce del fatto anche che l’analisi di Infodata non tiene conto della qualità dei contratti e dell’ammontare dei redditi prodotti, ma si ferma al solo dato quantitativo sul numero di dichiarazioni. Il comune migliore è Calcinaia con oltre il 70% di occupati, visto che i disoccupati sono, infatti, 2.428 su un totale di 8.242 residenti “attivi”. Percentuali molto alte anche a Bientina (68,9%) e Volterra (68,19%). Per incontrare comuni più popolosi bisogna scendere di poco: sopra il 67% di occupati, Cascina e San Miniato. Nel primo caso, il 67,1% dei residenti ha un’occupazione (19mila persone su 28.374); nel secondo, il 67,75%, poco meno di 12mila su 17.500. Accanto a questi troviamo Santa Maria a Monte.
I POLI PRODUTTIVI. Nei poli produttivi come Pontedera, Santa Croce e Castelfranco si sta sotto la media provinciale. A Pisa, invece, la percentuale è superiore: il 66,79% di quelli attivi hanno un lavoro. Qui gli occupati sono 37.349, mentre i disoccupati 18.500. Va decisamente peggio a Casciana Terme Lari, Castelnuovo Valdicecina, Monteverdi, Chianni e Orciano, dove non si raggiunge nemmeno la media nazionale.
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