Il Tirreno

Pontedera

uniti per volterra 

«Permessi biennali per la sosta dei residenti»

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VOLTERRA. Permessi per parcheggiare negli spazi riservati agli Rv, cioè i “residenti volterrani”, che fanno discutere anche a livello politico. Il gruppo di opposizione in consiglio comunale, Uniti per Volterra (UpV), chiede all’amministrazione che la durata dei pass sia biennale (com’è stato finora) e non annuale (come ha stabilito la giunta del sindaco Giacomo Santi).

«I parcheggi Rv, riservati ai “residenti volterrani”, sono una certezza per molti cittadini – scrivono dal gruppo di opposizione –. Un vero servizio per la nostra gente, ma anche un ricordo costante che una città che vuole esser turistica deve imparare come prima cosa a tutelare i propri residenti. È per questo che non ci è per niente piaciuta l’idea di far diventare annuale il pagamento del tagliandino Rv».

Secondo il gruppo, il cui candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative era Paolo Moschi, «in principio questo tagliando era solo riconoscitivo, non a caso triennale, poi diventato biennale, in quanto gli Rv nascevano come dei “visti” e non come dei “permessi”. Purtroppo la burocrazia ha avuto la meglio, ma far diventare questo diritto una tassa annuale è troppo. Ogni residente ha diritto al parcheggio nel suo comune e la legge stabilisce anche quote per i posti auto blu in proporzione ai posti bianchi, liberi. Casomai mancano parcheggi in città, sia bianchi che a pagamento». Il tema riguarda anche il commercio, secondo Uniti per Volterra: «Il centro storico sta soffrendo molto in termini di attrattività. A oggi stiamo registrando il record di saracinesche chiuse. Chiediamo di rendere biennale la scadenza dell’Rv 2020, prolungando il permesso attuale. Le famiglie volterrane ringrazierebbero». —

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