La protesta
Tenta la rapina nella banca dove ha il conto e fugge in autobus: bloccato
Se ne va dalla filiale di Lari dopo aver minacciato con un bastone la cassiera e sale sul pullman di linea, poi intercettato dai carabinieri. L’uomo è stato denunciato
LARI. Va a fare una rapina nella banca dove ha il conto corrente, in un piccolo paese. E per fuggire prende l’autobus di linea. Il colpo riesce anche perché il rapinatore si presenta alla cassiera, Michela, armato di bastone. «Dammi tutti i soldi che hai sennò finisce male». Non ha bisogno di tante parole per essere convivente il bandito solitario che fa irruzione nella piccola filiale dell’ex Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, oggi Banco Bpm. . La cassiera capisce con chi ha a che fare. Consegna all’uomo 1050 euro. Preso il denaro, l’autore della rapina, che abita a Lari, si dilegua. I carabinieri che raggiungono subito la banca appena parte l’allarme rapina. Le immagini della videosorveglianz a sono chiare. Mostrano il larigiano che colpisce in casa, punta il bastone verso la cassiera e le intima di consegnare il denaro. Non è travisato, non cerca di nascondersi e fugge a piedi, mentre cominciano le prime ricerche scatta il dispositivo anti rapina con l’intervento dei carabinieri di Lari, Ponsacco e della radiomobile della compagnia di Pontedera. Anche il comandante della compagnia, il maggiore Carmine Gesualdo, oltre al maresciallo del paese, Francesco Sorbello. Tutto è abbastanza chiaro e non è la trama di una commedia. I militari riconoscono l’autore della rapina sia guardando le immagini della banca, sia dalle testimonianze di chi è stato faccia a faccia con lui. Iniziano le ricerche e poco dopo lungo ai piedi del Castello dei Vicari arrivano più pattuglie dei carabinieri. L’uomo viene rintracciato e fermato. Ma come? Sull’autobus di linea che sta andando verso Pontedera.
Facile immaginare la scena quando il conducente deve fermare il mezzo e i passeggeri vedono salire i carabinieri, pronti a bloccare l’autore della rapina. Fatto il colpo, l’uomo, che abita nel comune di Casciana Terme Lari, si sbarazza dei soldi e del bastone. I militari lo trovano mentre cerca di confondersi in mezzo agli altri passeggeri. Lo portano in caserma. Tutto torna per una ricostruzione puntuale del colpo in banca. Ma non c’è la refurtiva e nemmeno l’arma usata. A inchiodarlo di fronte alla responsabilità restano i video e i testimoni che lo hanno visto. Viene informato il magistrato di turno in Procura a Pisa, il dottor Giancarlo Dominijanni. Essendo venuta a mancare la flagranza per il reato che viene contestato, che è quello di rapina, il bandito solitario viene rilasciato e denunciato in stato di libertà. Continuano ovviamente le ricerche per capire dove è finita la refurtiva e se ci sono altri coinvolgimenti. Rapina scoperta in tempi lampo.
Il sindaco Mirko Terreni ringrazia i carabinieri per l’immediato e risolutivo intervento. –
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