Il Tirreno

Pontedera

Le “super” donne di Mauro Franchi invadono il centro come in una galleria

Le “super” donne di Mauro Franchi invadono il centro come in una galleria

Continua il progetto “L’arte per non dormire” dedicato ad autori contemporanei. La presentazione ieri nell’atrio del Comune 

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L’arte in città

Le “super” donne di Mauro Franchi arrivano sul corso a Pontedera, e con le imponenti sculture, che si lasciano scoprire passo dopo passo, l’arte contemporanea ha una nuova pagina in città, continuando così il progetto "Arte per non Dormire. Pontedera ed oltre XXI secolo". La mostra si intitola "Gea" è a cura di Filippo Lotti e per la regia di Alberto Bartalini. Gea è potenza divina della Madre Terra, simbolo della natura e dell’elemento femminile; un omaggio alla Donna portatrice di vita e di forza (ri)generatrice. Le sculture di Franco Mauro Franchi, di Rosignano, di medie e grandi dimensioni in bronzo e vetroresina, "invadono" il centro storico tra corso Matteotti, piazza Martiri della Libertà, piazza Cavour e piazza Curtatone e Montanara. Nell’atrio di Palazzo Stefanelli domina invece, una particolare installazione fra sculture, dipinti e affreschi digitali tratti dai disegni preparatori. Un inno alla vita, dunque, ed una celebrazione collettiva della rinascita attraverso le forme femminili create dall'artista in oltre quarant’anni di lavoro dove dimensioni primigenie, arcaiche e mitiche dialogano in modo armonioso con l’ambiente. Con il patrocinio di Regione Toscana ancora una volta il Comune di Pontedera non rinuncia a far "respirare" di cultura gli spazi pubblici della quotidianità contaminandoli di suggestioni nuove nella convinzione che la fruibilità universale dell'arte partecipi della bellezza di una comunità. E se l’architetto Bartalini considera la mostra un biglietto da visita importante e di grande sobrietà per il centro di Pontedera, l’autore si dice certo che i cittadini sapranno amare le sue opere. «Sono contento che le mie opere siano state scelte per Pontedera. So che qui gli artisti hanno avuto sempre una buona accoglienza e un amore particolare. Qui ci sono le opere di artisti come Giuliano Vangi e di Pietro Cascella. Per me questa è già una ricompensa grande», ha detto l’autore sotto lo sguardo compiaciuto del sindaco, Matteo Franconi.

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