Gioco
Integrativo alla Piaggio, plebiscito per il sì Operai della Vespa favorevoli all’accordo
Dopo oltre un decennio dall’ultimo rinnovo e due anni di trattativa arriva il contratto che comprende anche Aprilia e Guzzi
PONTEDERA. Dopo oltre dieci anni, è arrivato il rinnovo dell’accordo integrativo per i dipendenti della Piaggio. Il referendum ha dato l’ok all’intesa raggiunta dai sindacati con l’azienda alcune settimane fa. Ma questa volta si tratta di un voto particolare. Primo, perché si tratta di un’intesa di Gruppo e che, quindi, riguarda anche gli stabilimento di Moto Guzzi e Aprilia. Secondo, perché nella fabbrica di Pontedera gli operai hanno dato il loro benestare con il 56% a favore a differenza di quanto avvenne nel 2009, quando le tute blu bocciarono l’accordo.
Il computo totale dice che su 3.145 dipendenti delle tre aziende, hanno votato in 2.225 (il 70,7%) con 1.576 voti per il sì (il 71,3%) e 635 per il no (il 28,7%).
Andando nel dettaglio, la prima cosa che salta agli occhi è la dimensione di Piaggio rispetto agli altri due marchi del Gruppo guidato da Roberto Colaninno: 2.456 aventi diritto a Pontedera (con 1.612 votanti) contro i 589 di Noale e Scorzè per Aprilia (votanti 583) e i 100 (75) di Mandello dove ha sede Moto Guzzi. Il sì ha vinto ovunque, con percentuali “bulgare” all’Aprilia e alla Guzzi (rispettivamente il 95 e 96 per cento); un po’ meno netta, invece, alla Piaggio dove quelli a favore sono stati il 62,1% (993 tra operai e impiegati) contro il 37,9% per il no (605 voti).
Significativo il risultato tra gli operai della Piaggio con il 56,3% che ha dato parere favorevole, mentre il 43,7% ha detto no all’intesa. Proprio su questo fronte, si era aperta una aspra contesa tra i delegati della Rsu della Fiom Cgil e dell’Usb, schierati contro l’accordo per l’integrativo, da una parte e il resto del sindacato (Ugl compresa) dall’altra, ovviamente a favore dell’accordo. Una divisione netta che non ha influito sul passaggio di un intesa che le segreterie nazionali, regionali e provinciali accolgono con grande soddisfazione: «Fondamentale l’apporto al negoziato dato dalle delegazioni delle Rsu di tutti gli stabilimenti italiani, che attraverso un forte lavoro unitario hanno consentito di superare le fasi di maggior criticità della trattativa, rinnovando dopo oltre 11 anni il contratto aziendale del Gruppo Piaggio».
«In un’epoca di attacchi ai diritti dei lavoratori senza precedenti, il sindacato è chiamato a svolgere un difficile ruolo – dice il segretario regionale della Fiom, Massimo Braccini e quello provinciale, Marco Comparini – Tra cui, cercare di porre tutte le tutele per i lavoratori attraverso la contrattazione affrontando i problemi che riguardano i lavoratori. Ora tutti sono chiamati a firmare l’accordo». Secondo il segretario nazionale della Uilm Uil, Gianluca Ficco, e quello provinciale, Samuele Nacci, «la fiducia dei lavoratori nei confronti del lavoro da noi svolto costituirà un ulteriore motivo per impegnarci a fondo nei prossimi anni per costruire relazioni industriali all’insegna di un maggior coinvolgimento».
Dall’Ugl spiegano che «il lavoro comincia ora con grandi aspettative dalle commissioni che dovranno insediarsi».
Claudio Garzotto, segretario provinciale della Fim Cisl, invece, spiega che «con questo voto, i lavoratori vogliono che le relazioni sindacali funzionino. Ora sta a noi portare Piaggio, sotto questo punto di vista nel 2020». —
A.Q.
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