Sicurezza
Crédit Agricole cresce ancora: +7% il risultato netto aggregato
L’istituto bancario in cui alla fine del 2017 è confluita la Cassa di risparmio di San Miniato annuncia un bilancio 2019 molto positivo
SAN MINIATO. Il Gruppo Crédit Agricole si conferma in crescita.
L’istituto di credito (in cui a fine 2017 è confluita la Cassa di risparmio di San Miniato) in Italia a fine 2019 ha registrato un risultato netto aggregato di 846 milioni di euro, con una crescita del 7% rispetto al 2018, di cui 645 milioni di euro di pertinenza del Gruppo Crédit Agricole in crescita del 12).
Quattordicimila i collaboratori, più di 4,5 milioni di clienti per 76 miliardi di finanziamento all’economia e 261 miliardi di raccolta totale (+5% rispetto al 2018), considerando anche gli asset under management e l’attività di banca depositaria. Sono alcuni degli elementi che denotano la stabilità del colosso bancario.
In crescita anche il sostegno finanziario a famiglie e imprese: +5% dei finanziamenti a clientela privata, aumento del +3% dei volumi intermediati di credito al consumo e +2% dei nuovi prestiti per acquisto abitazione; +4% per i finanziamenti alle imprese.
La raccolta diretta aumenta del 4%, «grazie alla crescita di depositi e conti correnti – spiegano da Crédit Agricole – Fiducia confermata anche dagli investitori internazionali, come dimostra la capacità del Gruppo, a gennaio 2020, di collocare il covered bond con maggior durata mai registrata in Italia (25 anni)». Inoltre, raccolta gestita in aumento dell’11%, «con collocamenti in crescita grazie al positivo contributo sia dei fondi che del comparto assicurativo» e andamento commerciale dinamico «con l’acquisizione di 134.000 nuovi clienti, grazie al contributo del canale digitale». A questo proposito, dalla banca fanno sapere che un conto su cinque viene aperto online. Mentre su fronte del comparto denominato “bancassurance” si registra una crescita del 25% delle polizze danni.
«In un contesto macroeconomico più stabile ma ancora debole e tassi di interesse in territorio negativo ed in ulteriore discesa – sottolineano dall’istituto bancario – gli interessi netti ammontano a 1.010 milioni facendo registrare una crescita del +2% rispetto all’esercizio precedente; l’anno ha visto una dinamica positiva delle masse di impiego, una gestione attiva del pricing, oltre alla progressiva ottimizzazione dell’eccesso di liquidità e riduzione del costo del funding».
Per quanto riguarda la raccolta gestita, a dicembre 2019 è stato raggiunto il valore di 38 miliardi di euro con «una dinamica particolarmente positiva e la crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. La raccolta diretta si attesta a 49,9 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto a fine 2018, con una posizione di liquidità più che soddisfacente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google