Gioco
Addio metalli nella lavorazione dei pellami
La Incas di Castelfranco lancia una linea con certificazione ”metal free” di tutto il ciclo produttivo e 100% Made in Italy
CASTELFRANCO. Arrivano da Castelfranco i primi pellami certificati metal free. Pelli conciate al vegetale e lavorate senza l’uso di metalli, dalla fase di concia fino alla rifinizione, nel massimo rispetto dell’ambiente e della salute. È l’ultima frontiera green della conceria Incas (Iniziative conciarie associate), pronta a lanciare la nuova linea di pellami nella vetrina internazionale di Lineapelle in programma a Milano da mercoledì. Una linea basata su articoli storici dell’azienda, riproposti però in una nuova veste che punta tutto sulla sostenibilità ambientale, grazie a un processo di lavorazione innovativo frutto di un percorso di ricerca avviato già dal 2007. È la linea Leather40075, dal numero di chilometri della circonferenza terrestre, scelti per indicare fin dal nome la sfida lanciata da Incas nei confronti del pianeta, come sottolineato ieri mattina nella presentazione organizzata da Unic, nello Spazio Lineapelle di Palazzo Gorani a Milano. Fondata nel 1972, Incas conta 22mila metri quadri di stabilimenti e quasi 200 addetti, che ne fanno la più grande tra le concerie del distretto, con 1,5 milioni di metri quadri di pellame prodotto ogni anno. Al momento unica conceria italiana a poter vantare la certificazione “100% made in Italy”, che garantisce l’esecuzione dell’intero ciclo produttivo nei propri stabilimenti, Incas è stata anche la prima conceria in Italia ad aver ottenuto da Icec (Istituto di certificazione della qualità per l’industria conciaria) il riconoscimento di sostenibilità.
A ricordarlo la stessa direttrice di Icec Sabrina Frontini, intervenuta ieri alla presentazione di Leather40075 nello Spazio Lineapelle di Palazzo Gorani a Milano, alla quale era presente il presidente e amministratore delegato di Iniziative Conciarie Associate Valter Ceccatelli. «Dal 2000 Icec ha accompagnato Incas in un percorso di crescita e miglioramento continuo che è stato annualmente misurato e verificato. La Incas ha ottenuto nel 2014 e per prima il riconoscimento Icec di azienda sostenibile». Una realtà all’avanguardia dunque, per la quale la linea Leather40075 rappresenta solo l’ultimo traguardo di un percorso fatto di ricerca e sviluppo. Alla base ci sono gli studi e i risultati raggiunti con il processo Hi Co (High Contents), certificato da Icec già nel 2007, applicato alla lavorazione di vitelli, vitellini e bufali per la realizzazione di articoli destinati a calzatura, pelletteria e abbigliamento. Già nelle fasi iniziali di lavorazione a umido, denominate rinverdimento e calcinaio, si esplica uno degli elementi distintivi del processo di Leather40075, vale a dire il recupero del bagno di solfuro utilizzato per la depilazione delle pelli, attraverso un sistema di vasche di contenimento e sedimentatori che permettono di recuperare oltre la metà della soluzione esausta, reimmettendola nel bottale del calcinaio con una concentrazione di ammine che garantiscono alle pelli un effetto di pienezza e rotondità. La successiva fase di concia, invece, avviene attraverso l’utilizzo di tannini vegetali o sintetici, il cui contenuto totale di metalli concianti (cromo, allumio, titanio, zirconio e ferro) è minore dello 0,1%, secondo quanto previsto dalla norma europea EN 15987. Anche nella fase di rifinizione i pellami Leather40075 sono lavorati esclusivamente con prodotti e coloranti metal free; inoltre i tannini vegetali provengono da legnami con certificazione Fsc (che garantisce la conservazione e la corretta gestione forestale), mentre tutta l’energia elettrica utilizzata nei propri stabilimenti proviene da fonti rinnovabili. —
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