Il Tirreno

Pontedera

la corsa al titolo 2021 

Una capitale “diffusa” tra i 43 comuni che sostengono Volterra

A.Q.

I punti di forza dei vari territori saranno inseriti nel dossier Santi: «In caso di vittoria ci saranno eventi in 4 province»

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VOLTERRA. Il sindaco di Volterra Giacomo Santi li ha definiti «progetti interterritoriali».

Una definizione che nasconde un’idea suggestiva e che potrebbe rappresentare un elemento di rilievo per la candidatura a capitale italiana della cultura 2021. Palazzo dei Priori, infatti, ha scritto ai sindaci dei 42 Comuni che ne sostengono la candidatura per chiedere la descrizione di un punto di forza del loro territorio. «Questo potrebbe dar modo di creare eventi nelle zone che hanno aderito al nostro progetto», sottolinea il sindaco. In caso di vittoria, quindi, si potrebbe assistere a una capitale italiana della cultura diffusa in provincia di Pisa, di Firenze, di Livorno e di Siena.

Il progetto, infatti, è inserire nel dossier, che sarà consegnato al ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact) all’inizio di marzo, proprio con i contributi dei sindaci. «Tutto questo sarebbe messo in pratica in caso di vittoria, ovviamente – aggiunge Santi –. Però, durante l’anno in cui, eventualmente, rimarremmo in carica come capitale italiana della cultura, ci piacerebbe coinvolgere con eventi speciali chi ci sta sostenendo in questo viaggio entusiasmante».

Del resto, le amministrazioni comunali aderenti alla candidatura di Volterra sono tantissime e tutte con particolarità da “spendere” nel dossier. La Certosa di Calci, il Teatro del Silenzio di Lajatico, ma anche le tante iniziative popolari che ogni Comune organizza come, per esempio, il palio di Pomarance in cui si assegna il titolo in base a rappresentazioni teatrali.

«Sarebbe davvero bello creare una capitale italiana della cultura diffusa tra quattro province – sottolinea Giacomo Santi –. In questa maniera riusciremmo a valorizzare un territorio in grado di competere con i centri più importanti dal punto di vista turistico e culturale».

Il gran numero di Comuni schierati con Volterra potrebbe avere un peso anche nel “derby” con Pisa, città simbolo della Toscana, ma che in questa corsa sta effettuando un percorso tutto sommato in solitaria.

Intanto, però, la macchina organizzativa del comitato promotore sta studiando dove effettuare la presentazione del dossier ai cittadini. Già stabilita la data, sabato 29 febbraio, giorno di mercato settimanale in piazza dei Priori a Volterra. Proprio la presenza dei banchi dei venditori ambulanti impedirebbe un evento nel cuore del centro storico. La necessità di presentare il dossier di mattina rende obbligatorio trovare un altro spazio in cui creare un evento speciale. «Gli abitanti di Volterra ci stanno dando una grossa mano nella stesura del dossier – dice ancora il sindaco della città etrusca – e vogliamo renderli partecipi di quanto riusciremo a realizzare».

Il 2 marzo, poi, scadrà il termine per la consegna della documentazione al ministero. —A.Q.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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