Toscana
L’inizio del presidio è coinciso con l’avvio del voto sull’integrativo
PONTEDERA. L’inizio della protesta sul Palazzo Blu, sede di uffici dell’Asl, è coincisa con la partenza delle votazioni alla Piaggio per il referendum sul rinnovo del contratto integrativo di Gruppo. Una mossa altamente simbolica, come ha spiegato la sindacalista dell’Usb, Alessandra Benvenuti: «L’integrativo doveva sancire il momento in cui si sarebbe affrontata sul serio la situazione dei contrattisti. Invece è stata persa l’occasione per risolvere un problema sociale».
Il caso dei circa quaranta lavoratori e lavoratrici è davvero particolare. Dalla metà degli anni Duemila sono stati chiamati regolarmente da Piaggio per lavorare in primavera ed estate durante il picco produttivo, con la speranza di ottenere prima o poi il passaggio allo “status” di part-time verticale che dà modo di essere dipendenti a tempo indeterminato a tutti gli effetti e con la prospettiva di lavorare un numero maggiore di mesi all’anno.
A maggio 2019 la fine delle chiamate per tornare in fabbrica e l’inizio della protesta. «Credo che azienda e istituzioni abbiano il dovere di affrontare e risolvere questa vicenda» aggiunge la sindacalista dell’Usb e delegata della Rsu di Piaggio.
Oggi, intanto, nella fabbrica della Vespa e negli stabilimenti di Moto Guzzi e Aprilia si concluderanno le votazioni per il referendum sull’integrativo. I conti sull’esito si faranno ovviamente alla fine. Ma un dato ancora non ufficiale, vede circa 1.500 dipendenti, tra impiegati e operai, della fabbrica di Pontedera che hanno preso parte alla votazione. —
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