Il Tirreno

Pontedera

lettera a prefetto, regione, provincia e consorzio 

Cede il marciapiede, è allarme Toti: «Non lasciateci soli»

Cede il marciapiede, è allarme Toti: «Non lasciateci soli»

È stato costruito 60 anni fa a copertura dell’Usciana «Gravi disagi per residenti e attività commerciali. Serve un incontro tra tutti i soggetti»

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CASTELFRANCO. «Ho scritto a tutti i soggetti interessati, per segnalare la situazione della quale ci siamo venuti a trovare a seguito del cedimento di un marciapiede realizzato sulla tombatura di un fosso sottostante. Il problema della sicurezza presuppone che vi sia una partecipazione dei soggetti coinvolti a vario titolo. Infatti quel tratto di marciapiede pur essendo in pieno centro abitato, corre parallelo alla viabilità provinciale di via Usciana».

Il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, lancia l’sos dopo il cedimento strutturale che si è verificato nella parte opposta all’ingresso del cimitero comunale. «Ho scritto a prefetto, Regione, Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e Provincia, per sollecitare un incontro. Dalle prime indagini dei tecnici, il problema sembra essere causato dalla vetustà del manufatto, la cui costruzione risale a più di 60 anni fa, a copertura del fosso Usciana. Per la tutela della pubblica incolumità, abbiamo predisposto un’ordinanza di chiusura della viabilità di ingresso ed uscita da via Usciana sul lato ovest e di divieto di utilizzo dei passi carrabili nel tratto da Piazza Ungaretti fino all’ex depuratore, in adiacenza a via San Giovacchino». In sostanza sono stati chiusi 4 incroci: le intersezioni di via Usciana con le vie Einaudi, Banchini, Arme, San Giovacchino e viceversa. In totale si tratta di un’area avente un lunghezza di circa 500 metri, la metà del tratto complessivamente tombato, che va poi a sfociare nel fosso parallelo a via Usciana. Le dimensioni del canale sottostante sono di circa due metri di larghezza e altezza. È di tutta evidenza il grave disagio che viene ad essere repentinamente imposto a quanti transitano da queste strade, per raggiungere le abitazioni e le attività economiche e di servizio in una zona prevalentemente residenziale. Inoltre, insistono nelle immediate vicinanze dell’area interessata dal divieto di transito delle attività commerciali che da tale provvedimento subiscono ulteriori disagi. È un’emergenza che il nostro ente non può affrontare da solo. Per questo chiediamo il massimo coinvolgimento e sostegno a livello istituzionale». —

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